Teleriscaldamento: info e diritti

opuscolo sul teleriscaldamentoIeri parlavamo del teleriscaldamento a Torino. Per curiosità personale ho provato a scoprire come fanno a scaldare l'acqua che poi distribuiscono.

Nel pdf sul teleriscaldamento (che si intitola curiosamente "biglietto auguri natalizi del 2001" ed e' la scansione di un libretto, non l'originale elettronico) sono molto generici: "il sistema utilizza il calore prodotto da una centrale termica tradizionale, da un impianto di cogenerazione o da una sorgente geotermica".

Nell'opuscolo c'è un numero verde "AEM Risponde" per informazioni di carattere generale, lo chiamo e un messaggio registrato mi dice di farne un altro, relativo al teleriscaldamento. (Dirlo subito, no?) Al secondo numero verde posso scegliere tra "allacciamenti", "assistenza impianti", "commerciali" o "bollette". L'operatore dell'assistenza impianti si lascia scappare che uno dei due impianti brucia gas, ma poi mi dice, molto gentilmente, che non e' autorizzato a rispondere alla mia domanda sulla produzione dell'acqua calda e di inviare un fax alla direzione. Io il fax non ce l'ho, non ho tempo di installarne uno virtuale, quindi la mia curiosità resta insoddisfatta. Se qualcuno di voi volesse approfondire la questione, posso fornirvi il numero (privatamente).

Non so voi, ma a me sembrerebbe un diritto dell'utente il sapere come viene prodotto un servizio come questo. Poniamo il caso che l'utente abbia una coscienza ecologica (caso raro, certo, ma non impossibile) e voglia dismettere la sua caldaia per farsi teleriscaldare: il sapere in che percentuali si sfrutta la geotermia o si bruciano combustibili fossili per scaldare l'acqua fa una bella differenza.

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