Ambiente, Sicilia: dai pm stop al Muos di Niscemi

Hanno accolto con soddisfazione lo stop della magistratura di Caltagirone sull'impianto Muos a Niscemi i 5mila manifestanti che oggi da tutta la Sicilia si sono trovati proprio nella cittadina siciliana per protestare contro l'installazione dell'impianto di comunicazione satellitare Mobile User Objective System (Muos appunto) che la Difesa americana sta installando nella cittadina del sud della Sicilia.

Lo stop della magistratura sugli impianti americani, che avrebbero violato delle leggi sull'ambiente e sarebbero ritenuti dannosi per la salute pubblica per via delle onde ad altissima frequenza che emetteranno (l'impianto è in fase di installazione) è una "vittoria a metà" per il movimento NoMuos, circa 25 comitati ambientalisti di cittadini uniti nella lotta contro questo impianto, e per i solidali No dal Molin vicentini.

Come per i vicentini infatti, anche i NoMuos hanno come "nemico" la Difesa degli Stati Uniti, che sta installando l'impianto di comunicazione militare; il no della magistratura è giunto proprio stamani, con un provvedimento di sequestro dell'area Sughereta di Niscemi, un parco naturale all'interno del quale è previsto l'impianto.

Cinque gli indagati, che avrebbero violato le prescrizioni istitutive dell'area protetta; secondo i comitati inoltre, che hanno prodotto numerosi studi autorevoli in materia, il sistema sarebbe dannoso per la salute dei cittadini a causa delle onde ad altissima frequenza utilizzate.

L'azione della magistratura, che oggi ha sequestrato l'area e gli impianti del Muos, dimostra che le denunce del movimento sono fondate

sostiene la candidata alla presidenza della Regione Sicilia Giovanna Marano, che oggi ha sfilato con i cinquemila siciliani a Niscemi.

Via | Ansa

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