PM 2,5: Milano intossicata

Altissima concentrazione di Pm 2,5 a MilanoC'era una volta il PM 10: oggi c'è il PM 2,5, le poveri sottilissime che, rispetto alle sorelle maggiori, penetrano più a fondo nei polmoni.

Lo scorso inverno, nell’ambito del progetto dell’Unione europea Eurolifenet, tre classi di studenti milanesi hanno indossato a tracolla delle centraline portatili (a forma di borsello) per la rilevazione dell’inquinamento da polveri sottilissime (PM 2,5). I rilevatori hanno scattato una fotografia minuto per minuto della qualità dell’aria respirata dai ragazzini coinvolti ed i risultati sono sconcertanti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità fissa a 25 microgrammi per metro cubo d’aria la media giornaliera sotto la quale il livello di PM 2,5 si dovrebbe mantenere perché non vi siano rischi per la salute. A Milano però, il livello di polveri sottilissime rilevato non è mai sceso sotto i 25 microgrammi/m3 e i picchi si sono attestati sui 300-500 microgrammi.

Questo nuovo tipo di rilevazione on the road è inedito e apre agli scienziati campi di ricerca tutti da esplorare. Le centraline fisse non restituiscono infatti un’immagine fedele dell’aria respirata dai passanti. I ragazzini volontari del progetto Eurolifenet hanno invece contribuito a svelare quella che in gergo si chiama "esposizione personale". Da quello che si è visto, l’aria effettivamente respirata sulla strada può avere concentrazioni di PM 2,5 anche doppie rispetto a quelle rilevate dalle centraline fisse.

L’esperimento italiano è stato promosso da Citidep, Mamme Antismog di Milano e Assoutenti Lombardia insieme al Centro di Ricerche Ispra (Commissione europea) e all'Istituto tumori di Milano, ma esperimenti simili sono in corso in altre città europee come Lisbona. Quello che la ricerca dovrà chiarire in futuro sono le conseguenze dell’esposizione a brevi picchi di smog in termini di asma, bronchiti e allergie.

Milano, anche coi tradizionali metodi di rilevazione, sfora ampiamente i limiti stabiliti in sede europea: le centraline a tracolla indicano però che l’aria effettivamente respirata dai milanesi può anche essere inquinata fino a 20 volte i limiti di legge.

Via | Corriere della Sera del 9/5/2007, pag. 22

» Sito ufficiale del Progetto Eurolifenet di Milano

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