Per l'olio extravergine italiano Coldiretti invoca controlli nei supermercati

L'olio extravergine italiano è una delle eccellenze agroalimentari del nostro Paese: l'ulivo è una delle nostre piante più coltivate e amate. Ma l'olio extravergine è anche soggetto a continue contraffazioni a danno dei consumatori. Lo denuncia chiaramente Coldiretti al convegno Extravergine toscano - etichetta senza inganni organizzato a Firenze nei giorni scorsi. Ha detto Sergio Marini Presidente di Coldiretti:

Ora via ai controlli nei supermercati dove quasi il 50% dell'olio venduto in Italia come extravergine non aveva le caratteristiche per esserlo, e il 53% venduto come olio italiano non lo era.

A poter fare la differenza la Legge salvaolio più volte invocata come paladino della difesa della qualità e dei produttori di olio italiani. Perché altrimenti non si spiega la magia della Toscana che di vede moltiplicare sugli scaffali del supermercato la quantità di olio prodotta annualmente.

Come spiega Teatro naturale, la Toscana produce circa 15 mila tonnellate di olio, ossia il 3,7% del totale nazionale (dati Agea 30/08/2012) mentre la Puglia arriva a produrne oltre 200 mila tonnellate. Ma accade che nei supermercati si commercializzi 10 volte tanto l'olio prodotto dalla Toscana: ossia se ne confeziona il 37% ovvero 206mila tonnellate a fronte delle 15mila realmente prodotte. Come è possibile? Accade perché viene mescolato con olive di provenienza italiana per 35mila tonnellate,di provenienza comunitaria (141 mila), extracomunitaria (534) e altra (28 mila circa).

Spiega Coldiretti:

L’arrivo di olio di oliva straniero in Italia ha raggiunto il massimo storico di 584mila tonnellate e ha superato la produzione nazionale, in calo nel 2011 a 483mila tonnellate. ll risultato del sorpasso è il fatto che oggi la maggioranza delle bottiglie di olio proviene da olive straniere senza che questo sia sempre chiaro ai consumatori. L’Italia è il primo importatore mondiale di olio che per il 74% viene dalla Spagna, il 15% dalla Grecia e il 7% dalla Tunisia.


Ora è tempo che la politica ci dica da che parte vuole stare: se da quella dei consumatori o da quella dei furbacchioni.

Via | Il Punto Coldiretti, Coldiretti
Foto | Flickr

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