Al menu esterofilo di Fiorito gli italiani preferiscono la cucina sana locale

dieta fiorito

Crollano i consumi di champagne e caviale in Italia. Le importazioni di bottiglie di champagne sono crollate del 21%, le confezioni di caviale di ben il 37%. È l'effetto Fiorito: mentre per la politica è sempre tempo di vacche grasse e costosi prodotti esotici, gli italiani riscoprono, complice la crisi, i sapori regionali, sani e genuini e comprano a km zero per sostenere le economie locali, in un momento particolarmente difficile per l'agroalimentare italiano.

Lo rivela una recente indagine della Coldiretti, un'analisi dei prodotti coinvolti negli scandali della politica che svela come anche a tavola la politica si allontani dai cittadini, non contribuendo certo a valorizzare e promuovere il made in Italy ed una dieta sana.

I fattori che allontanano i banchetti della politica dalle più modeste tavole degli italiani sono molteplici:

Se da un lato si riducono le occasioni di festa per la maggioranza che è anche costretta ad affrontare la pesante riduzione del potere di acquisto determinata dalla crisi, c'è anche diffusa la volontà di preferire prodotti Made in Italy nella consapevolezza di sostenere la ripresa dell'economia nazionale. Secondo una indagine Coldiretti/Censis il 90 per cento degli italiani preferisce acquistare prodotti del proprio territorio anche per sostenere l'economia. Un obiettivo che non sembra essere prioritario per i politici coinvolti dai recenti scandali dove prodotti simbolo del lusso esterofilo sembrano prevalere.

Complice la crisi gli italiani mangiano meno fuori e si rimettono ai fornelli, riscoprendo il piacere di cucinare:

e rinunciando anche a quel ristorante di lusso che sembra piacere tanto ai politici. Una conferma della distanza che sembra caratterizzare la vita politica da quella degli italiani che in 7,7 milioni portano al lavoro cibo preparato in casa e di questi sono oltre 3,7 milioni quelli che dichiarano di farlo regolarmente. La stessa scelta di luoghi delle vacanze lontani e spesso in luoghi esotici mal si concilia con le scelte degli italiani, che in quasi un caso su 4 (22 per cento) quest'anno rispetto al passato hanno accorciato la meta delle vacanze scegliendo di andare in luoghi abbastanza vicini a casa per effetto della crisi.

Via | Coldiretti
Foto | TmNews

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