Carbone a Civitavecchia: tutti in piazza

Civitavecchia: riconversione a carbone della centrale ENELSono giorni intensi per chi si batte pro o contro la riconversione a carbone della centrale ENEL di Torre Valdaliga Nord.
Per domani (sabato 12 maggio) il movimento no coke ha organizzato una manifestazione a Piazzale Guglielmotti: dalle 17:00 alle 23:00 ci saranno musica, giochi per bambini, proiezioni, degustazioni di porchetta, dolci fatti in casa, vino e altre amenità.

La manifestazione chiude due settimane di fuoco, in cui è successo di tutto.

Il 2 maggio i tecnici del movimento No Coke sono stati sentiti dalla Commissione Ambiente del Senato. Al termine dell'incontro, il presidente della Commissione Tommaso Sodano si è detto convinto delle ragioni del movimento. L’ENEL dal canto suo ha risposto con tuoni e fulmini alle dichiarazioni di Sodano.

Il 4 maggio invece è stata la volta degli operai delle imprese che lavorano alla riconversione della centrale, che temono un blocco dei lavori nel caso venga accettata la richiesta dei comitati e delle amministrazioni locali di procedere ad una nuova Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Una delegazione di ben 100 lavoratori si è recata a manifestare a Palazzo Chigi... così, tanto per ricordare al governo che, in qualunque direzione si muova, scontenterà qualcuno.

Nel mentre, in Lazio, proliferavano occupazioni di aule consiliari e scioperi della fame, fra cui quello di Gino Ciogli, il sindaco di Ladispoli, che lunedì è stato anche colto da un malore a causa del suo stato di debolezza fisica.

Martedì poi c'è stato il sit-in davanti a Palazzo Chigi dei sindaci dei comuni dell'Alto Lazio contrari al carbone, accompagnati dalla Vice-Presidente della Provincia di Roma Pina Rozzo. I sindaci sono stati poi ricevuti da Fabrizio Pagani, capo della segreteria tecnica del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta. La delegazione dei sindaci ha chiesto di incontrare Prodi e Bersani e Pagani si è impegnato a riferire al Presidente del Consiglio. I sindaci hanno incassato il pieno appoggio della delegazione dei Verdi alla Camera, nonché la programmazione per il 21 di maggio di un Consiglio provinciale congiunto di Roma e Viterbo per approvare una delibera che chieda la riapertura della Conferenza dei servizi che dovrebbe effettuare la nuova VIA. In attesa della delibera, il sindaco Ciogli e altri attivisti hanno accettato di sospendere lo sciopero della fame.

Mercoledì infine è iniziato il tira-e-molla della giacchetta di Bersani che, sentito dalla Commissione Ambiente del Senato, è stato giudicato più o meno severamente dai senatori e dagli attivisti opposti alla riconversione della centrale. Bersani è da sempre favorevole alla riconversione, ma in Commissione Ambiente avrebbe aperto degli spiragli al movimento. Simona Ricotti dei No coke spiega il tipo di aperture del ministro Bersani: "Quello che [...] si registra è un maggiore interesse per la situazione che si è venuta a creare: il ministro ha infatti affermato che di fronte a diritti lesi e procedure non rispettate, allora la questione della centrale da riconvertire verrebbe rimessa in discussione".

Insomma, siamo nell'occhio del ciclone: nessuna delle parti in causa intende mollare l'osso. I comitati sono più attivi e vigili che mai, l'ENEL bolla come fantasiose le tesi dei "No Coke" ed ha al suo fianco gli operai che lavorano alla riconversione della centrale. Tutti però chiedono a gran voce incontri ed impegni a ministri e presidenti. Chi la spunterà?

» Carbone, i dubbi di Bersani su aprileonline.info (lungo articolo consigliato per chi vuole approfondire le vicende descritte in questo post).

» Dossier ENEL sui vantaggi della centrale (vedere il menù sulla destra) sul sito ufficiale di ENEL
» NoCoke Tarquinia
» Nocoke.org
» Relazione in pillole sugli effetti dannosi del carbone su NoCoke Tarquinia
» Dagli altarini alle polveri (sottili) su diario.it

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