Insabbiare il clima: programma USA al G8

USA intralciano i G8 sul clima

Si stanno discutendo in questi giorni le bozze dei documenti preparatori al vertice dei G8 di Heiligendamm, in Germania il prossimo giugno, in cui si affronteranno anche i temi del cambiamento climatico.

I rappresentanti degli Stati Uniti hanno iniziato a "fare i capricci" e hanno chiesto di togliere alcuni obbiettivi vincolanti dai documenti. Non si tratta proprio di bruscolini: i pezzi da cancellare sono gli impegni a limitare di due gradi l'aumento di temperatura e ridurre della metà le emissioni di gas serra entro il 2050. Angela Merkel, cancelliere tedesco e attuale presidente del G8, aveva inserito questi obbiettivi e li aveva definiti "vincolanti". Inoltre, gli USA chiedono di non mondializzare il mercato delle emissioni.

Altra cosa di rilievo, agli USA non sembra opportuno che le decisioni sulle strategie climatiche siano prese dall'ONU. "Non e' un forum appropriato" dicono.

Philip Clapp, del National Environmental Trust, dopo aver letto le obiezioni ha dato la sua interpretazione: "Penso che il vero obbiettivo sia non solo far discutere a vuoto e lasciare le cose come stanno fino a quando Bush sarà al governo, ma anche minare le basi degli accordi post-Kyoto". Secondo lui sarà ora responsabilità di Blair e della Merkel accettare la censura o rispondere con fermezza "ci spiace, ma il resto del mondo sta andando in un'altra direzione".

Non solo i quattro Paesi europei (Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna) erano d'accordo nel fissare un limite alle emissioni, ma sembra che anche il Giappone fosse favorevole. USA, contrari, Canada e Russia per ora non schierati.

Via | BBC

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