Carta, energia e termovalorizzatori

produzione della carta e consumo energetico. foto blackdenimgumbyAssocarta, che raggruppa e rappresenta le imprese italiane produttrici di carta e cartoni, si e' riunita per discutere la situazione del settore.

Nel comunicato ufficiale si legge che "le cartiere italiane, tra il 2000 e il 2006, hanno aumentato la propria produzione del 9,6% mentre il fatturato è diminuito del 4,3%. Gli operatori notano come legno ed energia incidano sempre di più sui costi di produzione della carta.

Per quanto riguarda l'energia, negli ultimi 10 anni si e' riusciti ad usarne il 20% in meno, mettendo in atto varie strategie di risparmio, ma questo non basta. Le cartiere italiane pagano gas ed energia a prezzi più cari della concorrenza europea. (Sinceramente spero che questo collo di bottiglia serva ad aguzzar loro l'ingegno e a trovare nuovi modi di risparmiare, non a far fare loro richieste al governo di modificare i prezzi!)

In particolar modo si teme che gli incentivi sulle rinnovabili si traducano in un aumento del prezzo del legno, la cui richiesta aumenta da quando e' stimolato il suo uso energetico. “Tali politiche” come ha affermato Paolo Culicchi “penalizzano l’utilizzo della materia prima a fini produttivi che, come evidenziato da un recente studio della CEPI (Confederazione Europea dell’Industria Cartaria), genera un’occupazione e un valore aggiunto rispettivamente di 6 volte e 4 volte superiori rispetto alla produzione energetica”.
Insomma, secondo Assocarta il legno dovrebbe diventare prima carta e mobili e solo poi, pellet da bruciare!

Assocarta lamenta poi che la mancanza di termovalorizzatori non consenta un maggior recupero energetico e auspica un maggior uso della cogenerazione... In generale, gli obbiettivi europei di riduzione delle emissioni sono percepiti come una palla al piede.

Buone notizie per il consumo idrico: serve il 30% di acqua in meno rispetto a 10 anni fa. Buone notizie anche dal punto di vista del riciclo: la dichiarazione europea sul riciclo della carta 2006-2010 (firmata dall'Italia) prevede l’innalzamento dell’obiettivo volontario di riciclo al 66% entro il 2010. Assocarta e' convinta, visti gli incrementi delle quote di carta riciclata di questi ultimi anni, che raggiungeremo l'obbiettivo.

Via | Assocarta

» Per la carta è cruciale il risparmio di energia su Repubblica

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