Coi mulini ci faccio un castello

Parco eolico paga ristrutturazione castello a Tocco da CasauriaE così l'eolico fa bene non solo all'ambiente, ma anche al patrimonio storico del nostro paese. Succede grazie all'iniziativa del Comune di Tocco da Casauria (PE), dove il rinnovamento di un parco eolico consentirà di finanziare la ristrutturazione del castello ducale simbolo del paese abruzzese (clicca qui per vedere una galleria fotografica del castello).

Il progetto di parco eolico sarà realizzato dalla Fera di Milano. L'azienda sostituirà le vecchie ed obsolete turbine con nuovi mulini, che garantiranno una produzione totale di 3600 MWh all'anno (pari al fabbisogno di circa 1000 famiglie). La potenza installata permetterà al Comune di incassare annualmente ben €113'000 di royalties e di pagare così il mutuo di €1 milione contratto dall'amministrazione per ristrutturare il castello di Tocco.

Il Comune di Tocco ha acquistato il castello 2 anni fa per €400'000 (una svendita, ma trattavasi di rudere!) e ha poi ricevuto €300'000 dalla Regione per consolidare la costruzione che stava collassando. Senza i soldi dell'energia eolica il castello di Tocco si sarebbe probabilmente avviato verso la seconda distruzione della sua storia. Costruito da Federico II tra il 1187 ed il 1220, il fortilizio fu infatti distrutto dal terremoto del 1456 e fu poi ricostruito in stile rinascimentale a forma rettangolare, con quattro torri quadrate agli angoli.

Il Comune ha anche deciso di destinare una piccola parte delle royalties al Centro Aiuti per l'Etiopia: durante il suo ciclo di vita (20 anni), il parco sosterrà a distanza due bambini etiopi.

Datemi pure dell'ottimista, ma sull'eolico continuo a pensare che il vento stia cambiando!

Via | Il Sole 24 Ore ed. 10/05/2007 pag. 23 (pdf)

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