Benzina troppo cara e la GDO lascia il modello ipermercato fuori città

Che la crisi dei consumi sia in atto lo conferma anche la Grande distribuzione o GDO che lascia di fatto i grandi ipermercati fuori le città e preferisce punti vendita all'interno dei centri urbani su superfici minori ma meglio organizzate. Insomma, si sgretola quel monumento al consumismo sfrenato del più compri più conviene. Probabilmente accade per motivi molto diversi dalla consapevolezza che la decrescita possa essere una soluzione anche se di fatto l'implosione del modello crescita è sotto gli occhi di tutti, complice la crisi economica.

Infatti le motivazioni che hanno spinto le catene della GDO a un vero e proprio passo indietro nelle città e a preferire la dimensione del piccolo supermercato sono:

Aumento del costo della benzina (percorrere molti chilometri per raggiungere l’ipermercato non conviene più), calo di interesse per i grandi confezioni unite a grandi sconti. Meglio comprare poco, ma più frequentemente, magari bio ed etnico.


Dal 2011 le superfici degli iper sono rimaste le stesse mentre nei 6 anni precedenti la crescita si era attestata intorno al 32%; sono aumentate le vendite nei superstore e sono diminuite negli iper dell'1,4% ovvero pari al 2,4% sul fatturato. I nuovi spazi sono dunque dislocati all'interno dei centri urbani e spessissimo offrono rastrelliere per il parcheggio delle biciclette, invogliando così a lasciare l'auto a casa; altri invece offrono la consegna della spesa a casa gratuitamente.

Spiega Francesco Cecere direttore marketing Coop:
Il modello ipermercato fuori dai centri urbani è in difficoltà in tutta Europa. In Toscana abbiamo scelto di togliere spazio all'extra alimentare per concentrarci sul cibo, settore che da noi non declina. Non abbiamo messo la parola fine agli ipermercati ma le nuove iniziative oggi si concentrano su metrature contenute, la vicinanza a città e paesi, la prossimità ai quartieri.

Si sono adeguate alla nuova linea anche Carrefour e Conad mentre Auchan continua a credere nella formula ipermercato e conferma la scelta di avere grandi superfici di vendita intorno le cinte urbane.

Via | Corriere ortofrutticolo
Foto | Flickr

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