L’Italia in difesa delle foche

foche 2"Al prossimo Consiglio dei Ministri porterò un ddl per fronteggiare la caccia alle foche". Parola del ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Parole dette anche qualche tempo fa, ma questa volta pronunciate proprio davanti l’Ambasciatore del Canada Alexander Himelfarb. Il paese nord americano è infatti famoso per essere patria di massacri di questi animali (ne avevamo parlato lo scorso marzo).

In difesa delle foche troviamo in prima linea la LAV che da anni conduce una vera e propria campagna internazionale contro la loro caccia. Come fa sapere l’associazione, negli ultimi quattro anni sono stati uccisi oltre un milione e trecentomila mammiferi marini e la quota autorizzata per il 2007 è di 270.000 esemplari.

Il Ministro ha invitato Himelfarb a una riflessione su questi stermini e ha detto: “Come altri Paesi europei tra cui il Belgio, la Germania, l’Austria, la Francia e l’Olanda, e la Croazia, candidata a divenire membro dell’Unione Europea, che hanno assunto provvedimenti per il bando dei prodotti derivati dalla caccia alle foche in Canada anche l’Italia è pronta a ratificare la Direttiva europea per il bando delle importazioni dei prodotti di foca groenalndica e dal cappuccio attraverso un DDL che porterò prossimamente in Consiglio dei Ministri”.

Le direttive europee per la loro attuazione hanno bisogno del recepimento nazionale. E quindi ben venga il ddl! Il riferimenti normativo è la direttiva su 83/129, modificata dalla 89/370 che fissa dal 1° ottobre 1983 il divieto di importazione di pelli e prodotti da esse derivati di cuccioli di due specie: Foca groenlandica e Cristofora crestata.

» Ministero Ambiente
» LAV

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