Roma, il sindaco Alemanno e le ordinanze antibivacco

Per cercare di fare un po' di ordine sulla cosiddetta, e tristemente nota, "ordinanza antipanino" del sindaco di Roma Gianni Alemanno basta comprendere come funzionano le cose nella Capitale.

L'ordinanza, anti-bivacco secondo il sindaco, anti-panino secondo i molti che contestano il provvedimento, nasce dal nobile scopo di voler ripulire le strade di Roma, che somigliano sempre più alla discarica di Malagrotta che non ad una capitale europea.

Ma andiamo con ordine.

Il 1 ottobre scorso il Campidoglio ha varato un'ordinanza che prevede il divieto di bivacco nel centro storico di Roma: divieto per tutti di sostare con cibi e bevande (che producono cartacce, vetri, lattine, plastiche che a loro volta si sparpagliano per la città più bella del mondo) nelle aree del centro, pena una multa dai 25 ai 500 euro.

Le "disposizioni urgenti per garantire la tutela delle aree di pregio del centro storico" hanno portato, il giorno dopo l'approvazione del provvedimento, alla prima disobbedienza civile: il segretario dei Radicali Italiani Mario Staderini ed il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli, passeggiando nella zona del Pantheon con un panino in mano, sono stati fermati, riconosciuti e multati dai vigili di Roma Capitale.

Da quel momento a Roma non si parla d'altro: il sindaco in prima persona, per placare gli animi, si è fatto riprendere mentre ripuliva la scalinata di Trinità de' Monti insozzata da lattine, bottiglie, buste di plastica, rimasugli di cibo, incarti vari, raccogliendoli in un sacchetto e gettando il tutto, con "fregata" di mano finale, nell'unico cestino di tutta la piazza (come quelli che vedete in foto), un gesto che è rimbalzato addirittura su alcuni media europei: poche storie, basta con la "mentalità da bivacco della sinistra fricchettona" e viva l'autarchica fierezza del sindaco-spazzino-gatto delle nevi-scalatore.

A questo punto occorre fare alcune considerazioni, che ci aiuteranno anche a capire qualcosa di più sull'ordinanza del sindaco: perchè Alemanno infila plastica, carta, vetro, scarti alimentari e quant'altro in un unico sacchetto che finisce in un bidone dell'immondizia? A questa domanda ha risposto il segretario di Radicali Roma, Riccardo Magi, il quale ha spiegato:

In quasi tutte le città europee e in molte città italiane, sicuramente più virtuose della Capitale sotto il profilo dello smaltimento dei rifiuti, esistono degli appositi cestini per la raccolta differenziata per strada nelle zone in cui abitualmente vengono consumate molte bevande confezionate in plastica o vetro. [...] Ci dispiace avere un sindaco che pensa di risolvere i problemi con divieti cretini. Perchè bisogna essere cretini e avere davvero poca fantasia per pensare che certe cose siano impossibili.

C'è poi una seconda, fondamentale, considerazione che scaturisce dalle parole pronunciate dal sindaco nel video sul suo blog Alemanno 2.0:

piazza di Spagna ha un presidio permanente di un furgone dell'Ama

in altre parole ogni giorno si tengono bloccati un mezzo e due operatori ecologici per un lavoro fondamentalmente inutile (visto che il sindaco stesso ha dovuto raccattare "la qualunque" da terra); ovviamente il problema non sono gli addetti Ama, che fanno quel che possono, ma la gestione dei rifiuti in città assolutamente scriteriata e disorganizzata.

I problemi al decoro urbano di Roma sono le decine di auto blu parcheggiate in piazza colonna, la sosta selvaggia e in doppia fila, le strade sporche e abbandonate, i trasporti pubblici portati al collasso, non le persone per bene che mangiano un panino per strada rispettando le regole e il buonsenso. Invece di perdere tempo e farlo perdere ai funzionari del Comune con queste ordinanze propaganda Alemanno si occupi di garantire il diritto dei cittadini romani a firmare i referendum.

si legge in una nota firmata dai multati Staderini e Bonelli, che fanno anche parte del comitato promotore degli otto referendum di RomaSiMuove, di cui uno specifico proprio sui rifiuti e sulla raccolta differenziata.

L'ultima questione è relativa ad un leggero conflitto d'interesse: i camion bar che letteralmente invadono le strade di Roma (i Verdi hanno presentato un esposto alla Procura); questo business enorme è gestito in regime di semi-monopolio dalla famiglia Tredicine, la stessa di cui fa parte Giordano Tredicine, consigliere comunale e presidente della Commissione Politiche Sociali. Sarà certamente un caso, ma nonostante l'ordinanza anti-bivacco (o panino fate vobis), i camion bar (che vendono, per ora, solo panini e bibite) sono ancora lì, sulla mussoliniana via dei Fori Imperiali.

Foto | RomaFaSchifo

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