Vivicittà: una corsa a impatto zero

Un altro esempio di sport attento all’ambiente, questa volta viene dall’Atletica. Il 15 aprile scorso in 37 città italiane si è corsa la 24^ edizione di “Vivicittà”, appuntamento podistico sulla distanza di 12 km organizzata dalla Uisp (Unione Italiana Sport per Tutti), quest’anno dedicata all’ambiente.
In pratica 80mila atleti hanno corso la stessa distanza contemporaneamente in città diverse, sono stati registrati i tempi e poi stilata una classifica finale ufficiale. A detta dei comunicati, hanno partecipato atleti di livello europeo e mondiale e i vincitori hanno registrato tempi di tutto rispetto (mi scusino i protagonisti ma l’atletica su strada non è proprio il mio sport…).

Quest’anno come dicevamo l’edizione è stata dedicata all’ambiente. A partire dal simbolo, una scarpa “ecologica” fatta di terra ed erba (la foto). Durante la manifestazione sono stati utilizzati materiali riciclati e biodegradabili praticamente ogni volta che si è potuto: dalla carta ai pettorali, dal nastro stradale ai bicchieri e bottiglie, al sacco gara per il ristoro. Per gli organizzatori si è trattato di “un tentativo concreto di costruire una manifestazione a misura d’uomo”. Per la UISP il progetto vuole sostenere “la costruzione di una cultura della sostenibilità anche nell’ambito delle manifestazioni sportive, prendendole in considerazione anche da un punto di vista dei possibili impatti ambientali che la loro organizzazione comporta”.
In questa ottica in 9 città sono state effettuate delle misurazioni dell’impatto ambientale della corsa, per poter ricavare informazioni su come migliorare ancora nelle prossime edizioni e portare la manifestazione ad essere sempre più un esempio di sport eco-compatibile.

La manifestazione è anche espatriata in 19 città straniere per portare un messaggio di pace. Il 13 maggio scorso si è corsa la Vivicittà – Run for peace a Beirut.

Via | Atleticanet.it

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