Emergenza rifiuti: a Serre riaprirà Macchia Soprana /2

Accettato sito alternativo a Valle della Masseria (Macchia Soprana)Dopo cinque mesi di presidio, dialoghi continui con esponenti istituzionali, minacce di azione legale e proteste a volte allegre (come il concerto di martedì a Serre) e a volte anche poco ortodosse (come quando è stato inseguito il capo della Digos), i cittadini di Serre hanno vinto: verrà riaperta la discarica di Macchia Soprana (sempre nel comune di Serre) e non verrà toccata Valle della Masseria. Quella dei Serresi potrebbe però essere una vittoria di Pirro.

Il destino dell'Oasi di protezione faunistica di Persano, una riserva naturale di circa 300 ettari gestita dal WWF, non è ancora scritto.

Il governo ha comunicato ufficialmente di aver accettato l'alternativa a Valle della Masseria che era stata proposta dalla provincia di Salerno e che poi il ministero dell'ambiente aveva fortemente appoggiato.

I tecnici del servizio geologico del ministero si erano recati martedì a Macchia Soprana per un sopralluogo e avevano concluso che il sito proposto avrebbe potuto accogliere 300'000 tonnellate di rifiuti con la stessa tempestività di Serre. Il ministro dell'ambiente Alfonso Pecoraro-Scanio aveva poi ringraziato Serre per aver offerto un'alternativa: "Ritengo che tutti debbano dare atto al comune di Serre di non aver detto solo un 'no', ma di aver offerto un sito alternativo capiente. Il ministero non avrebbe potuto dire che il sito andava bene senza la verifica dei tecnici: per me fa fede quello che dice il servizio geologico".

Qual è il problema? La discarica di Valle della Masseria avrebbe avuto una capienza più che doppia rispetto a quella di Macchia Soprana: proprio per questo il commissariato di governo per l'emergenza rifiuti aveva fatto sapere che l'eventuale utilizzo di Macchia Soprana non sarebbe stato sostituivo della discarica di Valle della Masseria, ma ne avrebbe solo diminuito l'aggravio.
Da quanto comunicano governo e ministro dell'ambiente appare però chiaro che per il momento a Valle della Masseria non ci saranno discariche: quello su cui Presidente del Consiglio e ministro dell'ambiente non concordano è cosa succederà se il sito di Macchia Soprana non sarà pronto entro il primo luglio. Per la presidenza si potrà usare qualunque sito autorizzato, compreso Valle della Masseria, per Pecoraro-Scanio questo è impensabile. Il fatto è che per realizzare la discarica di Macchia Soprana ci vorranno circa due mesi (bisognerà eseguire i sondaggi, mettere in sicurezza la zona, bonificarla, procedere al bancamento dei rifiuti già presenti, rimuovere il percolato). E che succede nel frattempo? E se poi Macchia Soprana non basta? Insomma, come al solito - nonostante i proclami - una vera soluzione non c'è e, prima di cantare vittoria, i Serresi farebbero meglio ad aspettare l'estate.

La vicenda di Serre ha dell'incredibile per la tenacia della popolazione locale e per il numero e la rilevanza degli attori coinvolti (sindaco, presidente della provincia, commissario, prefetto, senatori, ministri, tecnici...): è stato un negoziato veramente lungo e complesso, dove ogni anello della catena ha contribuito ad influenzare il risultato finale, deciso dal governo. I Serresi - oltre alla costanza - hanno avuto la (forse insufficiente) fortuna di avere un ministro dell'ambiente dei Verdi e pure campano, ma al di là dei fatti contingenti, mi sembra appropriato il commento di Daniele Capezzone, presidente della commissione Attività produttive della Camera dei deputati: "C'è un meccanismo da implementare per uscire dall'emergenza coinvolgendo la popolazione, ovvero la compensazione [...], per cui, se ospiti questa cosa, vieni ripagato con altro, compensato."

Mi pare un discorso logico, che viene applicato in molte altre regioni d'Italia e anche all'estero: non mi sembra giusto incolpare i cittadini dei Comuni scelti per le discariche perché protestano quando arrivano migliaia di tonnellate di rifiuti dalle città. La sindrome di Nimby ("not in my backyard", cioè "non nel mio giardino") è senz'altro sbagliata, ma non si può evitare che la gente che abita nel "giardino" che viene invaso si domandi "why in my backyard?" ("perché nel mio giardino?"). Se dunque è giusto che la politica faccia delle scelte - anche tempestivamente - e le imponga per il bene di tutti, è anche giusto che vengano coinvolte le popolazioni locali per ottimizzare le scelte fatte e che vengano studiate forme di compensazione per il territorio. Altrimenti si rischia di riaprire il vecchio conflitto politico che opponeva le città alle campagne.

» Rifiuti, vince la protesta di Serre: la discarica andrà in un altro sito su Repubblica.it

» Rifiuti: Serre, arriva il si definitivo dai tecnici del Ministero dell'Ambiente per il sito alternativo di Macchia Soprana sul sito del Ministero dell'Ambiente

» Rifiuti, Prodi accoglie la proposta di Serre su Corriere.it

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