La scimmia nuda risponde

mostra a Trento sull'uomo e il suo rapporto con l'ambiente

Ieri il post sulla mostra di Trento "La scimmia nuda", ha stimolato una lunga discussione. (Ci sono argomenti evergreen nella scienza che tengono banco per secoli e pare che l'evoluzione sia uno di questi). Dagli organizzatori della mostra ci arrivano alcune risposte alle azioni di controinformazione messe in atto da Libertà e Persona. Il pezzo che ho maggiormente apprezzato e' il seguente:

La scienza cerca spiegazioni naturali dei fenomeni naturali. La dimensione soprannaturale, trascendente, le è estranea: non perché la scienza neghi la trascendenza, ma perché si occupa solo di ciò che è verificabile sperimentalmente.

Si possono progettare esperimenti per capire come reagisca il nostro cervello a determinati stimoli; non si possono progettare esperimenti per stabilire cosa è bene e cosa è male. Il campo della riflessione scientifica è perciò distinto e indipendente da quello della riflessione filosofica e teologica, e lo ha scritto molto bene Papa Giovanni Paolo II nella sua lettera del 1996 alla Pontificia Accademia delle Scienze. Indipendente significa che scienziati e non scienziati formulano i propri giudizi morali, religiosi o estetici, secondo i criteri che ciascuno considera più appropriati, e che sono criteri morali, religiosi o estetici, non scientifici. Se questa indipendenza equivale a negare l’esistenza di Dio, come pare abbia sostenuto Marco Luscia, allora il primo a farlo è stato il Pontefice.

A firmare questo pezzo sono stati i componenti del Comitato scientifico della mostra: Guido Barbujani, Andrea Camperio Ciani, Giacomo Giacobini, Aldo Fasolo, Telmo Pievani e Giorgio Manzi

» Risposta collettiva dei curatori della mostra
» Risposta sulla Scimmia Nuda di Giorgio Manzi, Università di Roma La sapienza
» Risposta di Caludia Lauro, del Museo Tridentino di Scienze Naturali

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