Case dell'acqua o fontane?

case dell'acqua a MilanoIntorno a Milano ci sono le "case dell'acqua" e i milanesi ci vanno a riempirsi le bottiglie.
L'acqua è buona, la gente contenta. Io sono assai perplessa.

L'acqua viene dall'acquedotto. Identica a quella che esce dal rubinetto. La si può bere gratis, invece che alla cifra (ridicolmente bassa) con cui si paga quella del rubinetto. L'unica differenza è che c'è anche quella gassata.
La gente si porta le bottiglie da casa per riempirle e torna a casa contenta. Dicono che il sapore sia ottimo. Anche di quella non gassata.

Vedere la gente andare alla fontana, fermarsi a far due chiacchiere mentre si riempiono le taniche... mi sa un po' di medioevo.

Prendere l'acqua alla fontana è sempre meglio che andare a comprare l'acqua al supermercato. Non ho nulla contro le fontane del medioevo e nemmeno contro chi si porta a casa l'acqua delle fontane. Anzi, il Medioevo è un periodo storico che mi piace un sacco, solo non pensavo che la pubblicità riuscisse a farlo piacere anche a chi non va alle ricostruzioni storiche come me.

Quello che mi stupisce è che una volta si usavano le fontane cittadine per bere: la gente si portava a casa l'acqua. Poi il lusso di avere l'acqua corrente in casa si è diffuso capillarmente le fontane sono diventate decorative. Oggi, per convincere le persone ad usarle nuovamente per bere, occorre cambiare loro forma, nome e, ovviamente, pubblicizzare la cosa.

Non è ovvio che le case dell'acqua siano fontane? Non è ovvio che l'acqua ci arrivi attraverso lo stesso sistema di distribuzione dell'acqua di casa? Se l'acqua di fontana è buona e gratis, allora perché non si vedono persone riempirsi le bottiglie alle fontanelle pubbliche? Che per caso quelle sono solo per i cani e i bambini?

Non capisco.

Via | 02blog

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