Le specie invasive invadono il Tamigi, fallite miseramente le politiche di contenimento

fiume tamigi londra

Il Tamigi, come molti altri fiumi europei, è insidiato dalle specie invasive. Sono diversi i fattori che facilitano la proliferazione di specie alloctone: i cambiamenti climatici che rendono accessibili ecosistemi prima proibitivi per diversi animali e piante tropicali; la manipolazione dell'uomo che spesso effettua interventi di ripopolamento che minacciano flora e fauna autoctona; l'inquinamento che fa proliferare alcune specie, più resistenti o addirittura che traggono beneficio da alcuni contaminanti, a discapito di altre; il trasporto di merci agroalimentari (e dei loro parassiti) da un capo all'altro del mondo.

Secondo una recente analisi pubblicata sulla rivista Biological Invasions, nelle acque del Tamigi si contano quasi 100 specie di acqua dolce non native del Regno Unito. Il bacino del fiume Tamigi è tra i corsi d'acqua dolce più invaso dalle specie aliene di tutto il mondo.

Lo studio, a firma di un'équipe di scienziati della Queen Mary, University of London, segna l'insuccesso della politica di contenimento delle specie invasive introdotta nel Regno Unito per arginare i danni, ricordiamo che siamo ancora in attesa di misure europee più incisive. Non solo all'ecosistema, ma anche all'economia costiera e agricola: stando ai dati diffusi da un report CABI del 2010, le specie invasive costano all'economia britannica qualcosa come 1,7 miliardi di sterline ogni anno.

specie invasive fiumi

Secondo Michelle Jackson, autore principale dell'analisi, nel bacino idrografico del Tamigi ci sono circa 96 specie d'acqua dolce non autoctone. I tassi di invasione dal 1961 ad oggi rivelano che viene scoperta una specie non indigena ogni 50 settimane circa.

Secondo gli scienziati è stata la globalizzazione a facilitare l'invasione delle specie aliene perché la scoperta di specie invasive è proporzionale all'aumento delle attività di spedizione ed importazione ed al maggior numero di abitanti presenti nel bacino idrografico. Le specie invasive che arrivano a frotte non vivono isolate dal mondo, intessono delle relazioni tra loro e dunque l'impatto di un'invasione di più specie aliene può essere devastante oltre ogni previsione. Spiega Jackson:

Le specie invasive sono fattori determinanti per la perdita di biodiversità e dei beni e servizi offerti all'uomo dagli ecosistemi, la presenza di diversi invasori amplifica l'impatto globale degli altri. La nostra ricerca mette in evidenza la necessità di stabilire in che modo questi invasori interagiscono.

Foto | Flickr; Courtesy of Queen Mary, University of London

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