Biocarburanti: l'Europa chiede ai cittadini

colza, biocarburanti, energia: l'Europa chiede dove vogliamo andare. foto Joe ShlabotnikL'Europa sta raccogliendo i pareri dei suoi cittadini in merito ai biocarburanti.

La Comunità Europea si è data l'obbiettivo di arrivare a produrre il 20% dell'energia utilizzata in modo sostenibile e rinnovabile, entro il 2020. Entro tale data, i carburanti (diesel e benzina) dovranno contenere un 10% di componente non fossile. Ora si tratta di convertire i buoni propositi in legge.


  1. Come dovrebbe essere strutturato il sistema dei biocarburanti sostenibili?

  2. Come dovrebbero essere monitorati gli effetti di questa politica sull'uso del suolo?

  3. Come dovrebbe essere incoraggiato l'uso di biocombustibili di seconda generazione?

  4. Quali altre azioni sono necessarie per raggiungere l'obbiettivo del 10% di biocarburanti entro la data prefissata?

Nelle linee guida della consultazione sui biocarburanti, in inglese, sono esplicitati termini da ponderare: ad esempio, per quanto riguarda la prima domanda, si potrebbe valutare la produzione netta di CO2 associata alla coltivazione e trasformazione dei biocombustibili e fissare delle soglie obbligate di risparmio (banalizzando: non avrebbe senso coltivare biocombustibili con un trattore alimentato a benzina normale che emette più CO2 di quella risparmiata dal processo e non avrebbe senso convertire una zona umida, ad alto livello di biodiversità e ad alto potere assorbente nei confronti della CO2, in una distesa di campi coltivati!)

Sulla terza domanda, si parte dalla definizione stessa di biocombustibili di seconda generazione: essi saranno definiti in base al materiale di origine, alla tecnologia usata per produrli o con altri criteri? Si passa poi a come incentivarli, ovvero a come commisurare i sussidi al rendimento.

L'ultima domanda chiede come modificare le quantità di etanolo e biodiesel nei carburanti esistenti. Oggi il 5% in volume di etanolo nella benzina contribuisce ad una resa energetica del 3,4% e il 5% in volume di biodiesel contribuisce al 4,4 dell'energia. Volendo portare la miscela al 10% dell'energia, occorrerà alzare il limite al volume di etanolo e del biodiesel direttamente miscelabile, si rischia però di non raggiungere gli obbiettivi in tempo. L'altra soluzione è puntare al 10% in volume, ma si rischia di lavorare per ottenere scarsi risultati sul clima (che dovrebbe essere l'obbiettivo di tutta l'operazione).

I cittadini europei possono inviare le loro opinioni alla commissione esaminatrice (TREN-BIOFUELS-CONSULTATION@ec.europa.eu) nella loro lingua madre, entro il 18 giugno 2007.

I contributi degli interessati, siano essi associazioni di categoria, autorità locali, professionisti del ramo o privati cittadini, saranno disponibili on line. Ci sono già parecchi francesi che si sono espressi.

Via | Vogliaditerra

» Biofuel issues in the new legislation on the promotion of renewable energy

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