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L’Europarlamento istituisce una commissione sul cambiamento climatico

Si sta svolgendo in queste ore, a Strasburgo, la seduta plenaria del Parlamento europeo. Tra i tanti argomenti all’ordine del giorno, vi era la proposta di istiuire una commissione temporanea sul cambiamento climatico. Il Parlamento ha accolto la proposta all’unanimità: sta nascendo quindi una commissione parlamentare ad hoc che fungerà da cane da guardia e da impulso per tutti gli attori (Stati, istituzioni europee, organizzazioni internazionali) coinvolti nella stesura e nell’applicazione di misure volte a scongiurare il global warming.

L’Italia ha ottenuto un grosso riconoscimento simbolico dal Parlamento, visto che l’Assemblea ha scelto un italiano per presiedere la nuova commissione: l’on. Guido Sacconi (PSE-DS).
Poco conosciuto in patria, Sacconi è più noto a Bruxelles per essere stato relatore di una direttiva iper-complessa e molto importante per l’ambiente: REACH.

La nuova commissione – composta da 60 deputati – è stata creata con l’obiettivo di monitorare e garantire il successo del Protocollo di Kyoto a livello mondiale e di preparare “Kyoto 2”. Sacconi ha dichiarato che la commissione sarà una specie di “task force dell’Europa per impedire il baratro. Il 2007 e 2008 ci diranno se riusciremo a salvare il pianeta. Sono questi due gli anni decisivi per sapere se esistono o meno le condizioni per una svolta nella lotta ai cambiamenti climatici.”

Il mandato della commissione sul cambiamento climatico è esteso (un riassunto completo lo trovate qui), ma gli obiettivi principali sono:

  • sostenere i negoziatori UE (Commissione e Consiglio) durante i negoziati internazionali, puntando a coagulare una coalizione mondiale dei parlamenti che spinga per l’adozione di misure di salvaguardia dell’ambiente. Anche il Congresso USA ha istituito una commissione simile e ulteriori sinergie vanno trovate con Brasile, Sud Africa, Cina e India;
  • mobilitare la società europea, collaborando con i parlamenti nazionali e le realtà locali ad ogni livello per creare un’opinione pubblica che metta pressione su governi e organizzazioni internazionali;
  • stilare un inventario il più esaustivo possibile dei progressi recenti e delle prospettive in materia di lotta contro il cambiamento climatico;
  • valutare l’impatto ambientale, giuridico, economico, sociale, geopolitico, regionale e sulla salute pubblica di tali progressi recenti e delle prospettive.

    Il primo banco di prova per la commssione temporanea sul cambiamento climatico del Parlamento europeo sarà la Conferenza delle Parti (COP 13) che si terrà a dicembre in quel di Bali e dove verranno formalmente lanciati i negoziati per il dopo-Kyoto. L’Europa dovrà combattere per far affermare obiettivi coraggiosi come quelli che si è data (i famosi “obiettivi del 20%“).

    Ma ci sarà un bel da fare anche sul versante interno: Consiglio e Parlamento europeo stanno finalizzando la legislazione europea sul sistema di scambio delle quote di emissione di gas serra, l’estensione del sistema all’aviazione e le nuove norme sulle emissioni delle automobili, nonchè l’incentivazione dei biocarburanti.

    “Quello che ormai è chiaro – ha detto Sacconi- è che non è solo a rischio la natura, ma le condizioni di vita degli esseri umani così come finora le abbiamo conosciute. E quella europea è una risposta in grado di avviare, a tappe necessariamente forzate, una riconversione energetica, produttiva e dei consumi”.

    Insomma, la nuova commissione temporanea (che ha una durata di 12 mesi) sarà una specie di super-lobby parlamentare a favore dell’ambiente. L’idea è ottima, l’appoggio dell’Assemblea – da destra a sinistra – è totale: non rimane che augurare un buon lavoro agli eurodeputati coinvolti. La responsabilità che gli è stata affidata è enorme.

    » Cambiamenti climatici: istituita una commissione temporanea sul sito del Parlamento europeo

    » Commissione temporanea cambiamento climatico sul sito della delegazione italiana dei parlamentari appartenenti al Partito Socialista Europeo

    » Cambiamento Climatico: Commissione temporanea al Parlamento Europeo sul sito del Partito Popolare Europeo

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