La terza rivoluzione industriale europea

rivoluzione verde per l'europa, avremo idrogeno e rinnovabili. foto Yue projectIl Parlamento europeo ha approvato un documento in cui si dice che l'Europa dovrà puntare al risparmio energetico e svincolarsi da fonti energetiche fossili e nucleari.
Vittorio Prodi era tra i proponenti, 420 deputati l'hanno firmata, ed ora la dichiarazione e' diventata la posizione ufficiale del Parlamento Europeo e sarà trasmessa alla Commissione e agli Stati membri.

Il documento punta alla massimizzazione dell'efficienza energetica, alla riduzione delle emissioni di gas che comportano un riscaldamento globale, all'introduzione su scala commerciale di energie rinnovabili, alla messa a punto di una tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno per immagazzinare energie rinnovabili e alla creazione di griglie di energia intelligente per distribuire l'energia stessa.

Qualcuno lo faccia sapere a Bersani, please.

Entro il 2025, se tutto andasse per il verso giusto, in tutti i Paesi membri potrebbe esserci un'infrastruttura a idrogeno decentralizzata e griglie di energia "intelligenti ed indipendenti" in modo che le regioni, le città, le PMI e i cittadini possano produrre e condividere l'energia "con lo stesso accesso aperto che esiste attualmente per quanto concerne Internet".

Il fatto che si sia messo nero su bianco che bisogna iniziare a pensare a come fare a meno di carbone, gas e nucleare mi sembra un buon punto di partenza per favorire le rinnovabili e spronare la ricerca a renderle efficienti ed economicamente competitive. I progressi tecnologici sono stati spesso causati da ostacoli e problemi che hanno costretto l'industria e il mercato a trovare delle alternative. La terza rivoluzione industriale dovrà rispondere al bisogno di efficienza e pulizia dei cittadini, al diminuire delle risorse, alla competizione globale. Serve uno sforzo intellettuale per attuarla.

Via | Parlamento Europeo

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