Parte da Carrara la turbina gigante Gorgon

Mantenere un piede in due scarpe è un'abilità che non tutti possono permettersi: il giorno dopo aver acceso il più grande impianto fotovoltaico dell'isola australiana (10Mw che diverranno 40 nel prossimo futuro), la multinazionale General Electric si è fatta un regalo da Guinness tutto italiano.

La più importante fonderia industriale toscana, la Nuovo Pignone (braccio operativo anche di General Electric) ha costruito il manufatto record Gorgon: il primo megamodulo destinato a fornire energia alle pompe di estrazione di gas, una mega turbina degna del Guinness dei Primati.

La turbina è partita ieri dal Porto di Carrara, destinazione i giacimenti di gas di proprietà della Chevron a Barrow Island, Australia, in una cerimonia che ha visto autorevoli personalità ritrovarsi al porto: il console americano a Firenze Sarah Morrison, quello australiano Rodolfo Torricchia e il presidente di General Electric Dan Heintzelman che ha dichiarato:

Grazie alla collaborazione di tutti possiamo dire che qui ad Avenza abbiamo la capacità di progettare e assemblare moduli industriali per Paesi con condizioni ambientali e climatiche difficili. Il cantiere di viale Zaccagna è riconosciuto nell'industria del gas per la sua efficienza ed eccellenza. Questa produzione segna una tappa importante che mi auguro possa proseguire.

Posto che ogni azienda multinazionale investe nel settore che ritiene più redditizio, è evidente che la turbina dei record per le estrazioni di gas mal si sposa con la filosofia "verde" che sta dietro all'altro imponente progetto australiano di General Electric, il Greenough River Solar project acceso due giorni fa; altrettanto evidente è la direzione verso cui vengono effettuati la maggior parte degli investimenti in campo energetico, cioè sempre verso il mondo degli idrocarburi.

Gorgon sarà capace di generare 130Mw di energia, sufficienti ad alimentare circa 40mila appartamenti: 50 metri di lunghezza, 21 di larghezza, 25 di altezza e 2300 tonnellate il peso del gigante fiore all'occhiello della Nuovo Pignone; la turbina, uscita dai cantieri, ha attraversato la città di Carrara come da sempre fanno i grandi blocchi di marmo, ricevendo gli "omaggi" di oltre 3000 persone prima di arrivare al porto ed imbarcarsi per l'Oceania: 40 giorni di navigazione per coprire i 20mila km che separano Carrara da Barrow Island.

Via | Ansa
Foto | LaNazione

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