Termovalorizziamo il Vesuvio!

Ieri mattina ascoltavo Radio Anch'io su Radio Uno. Il programma prevede ospiti politici ed esperti e un dialogo con gli ascoltatori via email, sms o telefono su un argomento specifico. Ieri si è parlato dell'emergenza dei rifiuti in Campania.

Tecnici e varie personalità di destra e di sinistra si sono alternate ai microfoni rimbalzando a destra e sinistra responsabilità, sottolineando a turno la soluzione migliore (differenziata discarica no meglio il termovalorizzatore si ma se non differenziamo non funziona bene...) e abilmente evitando di nominare uno degli attori di questa "emergenza" ovvero la Camorra (perchè questo accade solo in Campania mentre in tutte le altre regioni no?). Il tutto condito con messaggi e telefonate esasperati di cittadini stanchi e indignati dall'assurdità della situazione. Tra questi messaggi, uno in particolare ha incuriosito me e anche il conduttore della trasmissione. "Ma perchè non buttiamo tutti i rifiuti nel Vesuvio?"

Ma si! Sbucacchiamo la capocchia, liberiamo il condotto ostruito, allarghiamo le fumarole attive, e buttiamoci dentro l'immondizia campana. Avremo così un bel termovalorizzatore "naturale", non dovremo costruire nessun impianto o aprire discariche, non dovremo più lottare contro cittadini inviperiti, e il paesaggio ci guadagnerà un bel vulcano fumante come tutti i turisti si aspettano di vedere. E magari lo faremmo anche sfiatare un po' e ridurremmo il rischio di una bella eruzione esplosiva che tanto si teme!

E' ovviamente una bella provocazione, impraticabile e da non prendere sul serio (o no?), penso dettata dall'esasperazione e dalla assurdità della situazione, ma che ci deve far riflettere. Ci dobbiamo davvero ridurre a "termovalorizzare" 'o Vesuvio?

Per riascoltare la trasmissione, cerca qui la puntata del 24 maggio

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