Geotermico in Italia, verso il salto di qualità con gli incentivi giusti

centrale geotermoelettrica

L'utilizzo delle risorse geotermiche come fonte di energia è un'occasione da non perdere, laddove il loro sfruttamento sia tecnicamente possibile, sostenibile ed economicamente conveniente. Lo afferma in un recente articolo, apparso sul portale del CNG, Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, a commento dell'aumento di richieste per permessi di ricerca registrato nell'ultimo biennio (oltre cento).

Richieste pervenute sia da aziende italiane che da aziende straniere che mirano a sfruttare l'enorme potenziale del geotermico italiano. Scrive Graziano:

Lo European Geothermal Energy Council (EGEC) stima che queste iniziative dovrebbero consentire al nostro Paese di avere in esercizio circa 923 MW entro il 2015, con un potenziale produttivo che potrebbe addirittura superare nell’arco di soli 10 anni le previsioni del Piano di Azione italiano per le fonti rinnovabili (PAN). Ma anche senza queste nuove istanze di permesso di ricerca, gli sviluppi in termini di capacità installata vanno oltre quanto previsto dal PAN, che pure individua un aumento della capacità di circa 170 MW, dal 2010 al 2020, e della produzione annua di circa 1100 GWh, quali obiettivi per lo sviluppo dell’uso della risorsa geotermica nel settore elettrico. Dunque un quadro assolutamente positivo sotto questo profilo, che testimonia un grande interesse del mercato verso la geotermia.

Spiega Graziano che a differenza delle fonti rinnovabili per le quali attingiamo tecnologia dall'estero, il geotermico può contare sulle tecnologie più ecologiche che possiede l'industria italiana. Nei prossimi dieci anni si stimano investimenti per un miliardo di euro nel comparto. Il geotermico secondo Graziano va dunque sostenuto con una politica di valorizzazione seria e calibrata all'aumento dell'interesse:

Sono necessari sistemi di incentivazione adeguati, regimi autorizzativi chiari. Le scelte sui regimi di incentivazione per la produzione geotermoelettrica devono tenere conto soprattutto dei vantaggi che essa porta con sé, dal basso impatto sull'ambiente, ancora più evidente se messo a confronto con quello derivante dallo sfruttamento di altre fonti rinnovabili, ai benefici derivanti da una gestione della rete elettrica in produzione costante. In base al D.Lgs n. 28/2011, i livelli di incentivazione per le diverse fonti di energia e le relative modalità attuative saranno definiti da un Decreto Ministeriale, fermo restando il principio sancito dall'art. 24 dello stesso decreto, secondo cui l’incentivo dovrà assicurare una remunerazione equa dei costi di investimento e di esercizio. Nel recente passato i comparti dell'eolico prima e del fotovoltaico dopo si sono fortemente avvantaggiati in virtù degli incentivi loro concessi. È ora che anche al geotermico si concedano i giusti incentivi, anche in funzione del mutato quadro di interesse.

via | CNG
Foto | Wikimedia Commons

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