Animalisti contro Damien Hirst e le sue farfalle assassinate

Ma perché l'arte e gli artisti si ostinano a voler usare come oggetti gli animali per le loro rappresentazioni? Ultimo caso, ma solo in ordine di tempo, riguarda Damien Hirst che ha sacrificato 9000 farfalle durante la retrospettiva che gli ha dedicato la Tate gallery di Londra. A sollevare la questione gli animalisti di RSPCA - The Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals. In sostanza ogni settimana sono state introdotte 400 nuove farfalle in sostituzione di altrettante morte per tenere in atto la macabra installazione.

L'opera se così si può definire prevedeva farfalle vive ed è intitolata In And Out Of Love, ma di Love-amore neanche l'ombra essendo state messe le farfalle in due stanze buie, senza finestre e alcune sono morte a causa delle condizioni ambientali mentre altre sono state calpestate dai visitatori.

Ha detto Martin Warren, chief executive of Butterfly Conservation:

Siamo molto preoccupati perché questo lavoro rappresenta un approccio usa e getta per le creature viventi e incoraggia una mancanza di rispetto per l'ambiente.

Un episodio analogo lo abbiamo registrato in Italia, probabilmente meno cruento delle farfalle morte, ma che ha visto l'uso dei piccioni colorati in Piazza San Marco alla vigilia dell'apertura della Biennale di Venezia.

La Tate gallery ha fatto sapere attraverso il suo portavoce che per tenere in vita le farfalle sono state distribuite nelle due stanze ciotole con fiori, frutta e acqua. Ma naturalmente non è bastato a salvare le farfalle dalla morte.

Via | Daily Mail
Foto | TM News

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