Le capesante scatenano tensioni tra Parigi e Londra

Litigare per le coquille Saint-Jacques da noi conosciute come capesante perché i periodi di pesca di Francia e Inghilterra non coincidono. Accade anche questo. Come spiega Paul Françoise, presidente della Commission «coquillages» du Comité national des Pêches, oggetto del contendere sono i periodi di pesca da dividere con i vicini della Gran Bretagna.

La stagione di pesca francese delle capesante è stata aperta lo scorso primo ottobre e si chiuderà al 15 maggio, segue un periodo di fermo e dal primo agosto i pescatori inglesi, scozzesi e belgi potranno pescare le Saint-Jacques. Il problema quest'anno si pone perché le capesante sono particolarmente abbondanti pari a 20mila tonnellate. E come spiega Paul Françoise:

il fermo di agosto equivale a una guerra che consente a navi straniere di approfittare della pesca e ciò destabilizza la nostra filiera.



Accade che i francesi grandi estimatori di capesante si vedano numerose restrizioni per la pesca incluse le quote mensili da pescare; i britannici che non sono grandi estimatori delle Saint-Jacques le pescano senza restrizioni e le mettono sul mercato anche francese a prezzi molto bassi: 1 chilo di capesante pescate dai britannici viene venduto a 3,50 euro contro i 7-8 euro delle conchiglie pescate dai francesi.

I francesi lamentano di dover sottostare alla pesca legata alle maree mentre la concorrenza può pescare lungo le 24 ore; i francesi pescano con metodi tradizionali e gli altri adottano metodi da pesca semi-industriale. Di mezzo un mercato avido delle Saint-Jacques che sono propinate ovunque e dovunque da chef e programmi televisivi come soluzione a buon mercato e rapida per presentare piatti raffinati e ricercati. Ma nessuno sembra preoccuparsi dello scippo di risorse marine e di una pesca insostenibile.

Via | Le Figaro
Foto | Flickr

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