Palermo in emergenza rifiuti: colpa di maltempo e mezzi in avaria

Gli abitanti di Palermo negli ultimi giorni sono ulteriormente flagellati nell'emergenza rifiuti che sta causando non pochi disagi; complici la congenita scarsa efficienza, le forti piogge dei giorni scorsi e alcune avarie tecniche verificatesi nell'impianto di smaltimento di Bellolampo il disagio in città è diventato quasi insostenibile.

In particolare, le strade della periferia palermitana si sono letteralmente riempite di spazzatura, tonnellate di immondizia accatastate a formare cumuli maleodoranti che ci ricordano i giorni peggiori dell'emergenza napoletana del 2008.

I guasti all'impianto di Bellolampo hanno costretto l'Amia di Palermo, l'azienda che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, a chiudere provvisoriamente la discarica in attesa che vengano risolti i guasti; questo ha ovviamente provocato un accumulo costante di rifiuti lungo le strade della città, come descritto da una nota dell'Amia:

Sono stati rilevati nel corso del fine settimana dei guasti per avaria su alcune macchine operatrici che prestano attività a Bellolampo e le forti piogge della scorsa notte hanno costretto la Dirigenza a chiudere l'impianto. Le ditte di manutenzione sono in atto impegnate per riparare i mezzi in avaria, per cui si ritiene che dal turno notturno odierno tutti gli itinerari della raccolta dovrebbero essere serviti

I "rallentamenti" nel servizio paventati nella nota si sono puntualmente verificati, con un blocco quasi totale nelle zone periferiche. Il comunicato ha inoltre chiarito alcuni aspetti legati al sequestro, operato dal Noe dei Carabinieri, della quinta vasca di raccolta della discarica di Bellolampo (che inizialmente, nel 2010, doveva durare cinque mesi) successivamente alla frana di rifiuti che si è verificata il mese scorso:

In merito, poi, al sequestro operato dai carabinieri del Noe della Quinta vasca i commissari straordinari fanno presente che la stessa, progettata e realizzata sotto il commissariamento prefettizio, fu consegnata all'Azienda per la successiva gestione nell'estate del 2010. Già prima della consegna furono rilevate e segnalate alle Autorità e agli Enti competenti criticità per la successiva operatività della stessa che, puntualmente, si verificarono, tant'è che pochi mesi dopo (ottobre 2010) ci furono degli eventi franosi sul fronte dei rifiuti (all'interno della quinta vasca), anch'essi immediatamente segnalati a tutti gli Enti di competenza, nonché alla Procura della Repubblica. Per tali motivi da circa due anni non è possibile abbancare rifiuti nella suddetta vasca.

La Procura indaga tuttavia anche sul peggioramento delle condizioni ambientali di Bellolampo, segnalate dall'Arpa (l'Agenzia regionale per l'ambiente) dopo i roghi di fine agosto.

Video | TmNews

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