Coca Cola e WWF insieme per l'acqua

accordo per le acque dolci tra coca-cola e wwf. foto DuffyDuke

La CocaCola e' da anni oggetto di critiche, boicottaggi e campagne mirate per l'impatto che la produzione della bevanda ha sulle acque potabili (oltre che per i sospetti di finanziamento agli squadroni della morte colombiani). Vandana Shiva ha chiesto una moratoria sulle bibite gassate prodotte in India perché per ottenere un litro da vendere, se ne tolgono all'uso civile ben 10. Molti pozzi sono stati prosciugati e le donne sono costrette a percorrere molti chilometri, ogni giorno, per portare a casa l'acqua, che non trovano più nei vecchi pozzi. I campi sono rimasti senz'acqua.

Ispirandosi forse al detto "se non puoi combatterli - fatteli amici" CocaCola e WWF hanno fatto un accordo pluriennale per la protezione delle acque dolci.

L'accordo dovrebbe avere un impatto su sette tra i bacini idrografici più grandi del mondo. Yangtze e Mekong in Asia, Rio Grande/Rio Bravo, tutti quelli del Sud-Est degli Stati Uniti e i Caraibi nelle Americhe, il Lago Malawi in Africa e il Danubio in Europa.

L'impegno della CocaCola e' quello di "rimpiazzare ogni goccia d'acqua che usiamo nelle nostre bibite e nella loro produzione. Per noi questo significa ridurre la quantità di acqua usata per produrre le bevande, riciclare l'acqua usata nelle fabbriche, restituire acqua alle comunità e alla natura tramite progetti localmente rilevanti." Questi progetti sono, ad esempio, vasche di raccolta per l'acqua piovana, riforestazione, efficienza dell'irrigazione agricola, fornitura di acqua alle comunità.

Il cambiamento di rotta costerà alla CocaCola 20 milioni di dollari e avrà anche l'obbiettivo di ridurre l'impronta ecologica dell'azienda. Già da qualche anno la CocaCola aveva iniziato a fare attenzione all'acqua: dal 2002 ad oggi il consumo di acqua e' diminuito del 5,6%, il volume di bevande venduto e' aumentato del 14,6% e l'efficienza nell'utilizzare l'acqua e' aumentata del 18.6%. Nonostante questo Vandana Shiva e un sacco di altri

Vedremo i panda tingersi di rosso o le lattine di verde? Insomma: chi ha vinto? La CocaCola che acquisisce il mercato crescente degli ambientalisti o il WWF che ha piegato il colosso alla responsabilità? Ma alla fine, i boicottatori ci crederanno che la CocaCola invece di pagare gli squadroni della morte colombiani aiuterà la gente dei villaggi?

Via | WWF e CocaCola

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