Rifiuti di Roma, inchiesta su Malagrotta: traffico illecito di rifiuti

Il "re della monnezza" di Roma, l'ottuagenario Manlio Cerroni, il "benefattore della città" come si autodefinisce, è indagato per associazione a delinquere finalizzata all'estorsione, alla truffa ed al traffico illecito di rifiuti.

Cerroni è proprietario, oltre che dei terreni della discarica di Malagrotta, anche di quelli dove sorgerà la nuova discarica a Monti dell'Ortaccio, del consorsio Co.La.Ri. (che smaltisce i rifiuti di Roma e Provincia) e di una galassia di varie società, anche estere, sempre nel ramo rifiuti.

L'inchiesta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia del procuratore Pignatone, aveva già a suo tempo fatto emergere alcuni illeciti sullo smaltimento di rifiuti nella zona di Albano Laziale, ai Castelli Romani: portati in discarica, i rifiuti venivano pestati e fatturati con una maggiorazione sul prezzo, grazie alla complicità di alcuni funzionari dell'assessorato regionale.

Oltre alla vicenda Albano, anche la questione relativa alle lesioni colpose sulla cittadinanza di Valle Galeria ed agli abusi edilizi a Testa di Cane, uno sbancamento abusivo su una falda acquifera proprio accanto all'enorme invaso di Malagrotta, invisibile agli occhi dei più ma inquietante per la schiuma e l'odore delle acque di superficie, che scorrono nel fosso fino al mare di Fiumicino.

I lavori a Testa di Cane sono abusivi nè più nè meno di quelli ai Monti dell'Ortaccio, come denunciato da Legambiente, segnalato da Agenzia Radicale e, più recentemente, dai vigili urbani.

L'indagine tuttavia potrebbe ingrandirsi anche per via delle segnalazioni di cittadini e Verdi sugli invasi di Riano e Corcolle, esclusi poi dalla possibilità di diventare discarica: le denunce ipotizzano infatti legami tra Cerroni e funzionari dell'assessorato regionale all'Ambiente, il che spiegherebbe come sia stato possibile per il re della monnezza acquistare i terreni di Riano il giorno prima che questo venisse indicato come sito per la nuova discarica (decisione poi annullata da Sottile).

Foto | LaPresse

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