Neve artificiale per sciare al Circo Massimo, folli idee ritornano

sci circo massimo

Si respira un clima strano a Roma, tra tempeste perfette e previsioni astrologiche più che meteorologiche, torna a piovere a ciel sereno, anzi a nevicare. Ricordate la folle idea di sparare neve artificiale per sciare al Circo Massimo, di cui vi parlammo lo scorso anno su Ecoblog?

Alemanno, che con il clima non ha un buon rapporto, stavolta però è riuscito a prevedere la bufera (non soltanto di neve) che si sarebbe scatenata se avesse detto di sì ad un simile orrore. Così ha ribadito il suo no alla Coppa del Mondo di Sci Alpino al Circo Massimo:

Escludo l’area del Circo Massimo come possibile sede di un City Event di Coppa del Mondo di Sci alpino. Mentre garantisco la massima disponibilità a trovare insieme alla Fisi un’altra sede, più adatta, ribadisco che è fuori luogo l’ipotesi di ospitare la competizione all’interno di un’area storica tra le più pregevoli, ha spiegato Alemanno.

D'altra parte non si poteva fare altrimenti, al di là del fatto, già macroscopico, che un sito di così alto pregio artistico-culturale come il Circo Massimo non può essere trasformato in una pista da sci come se niente fosse. L’innevamento, infatti, con temperature medie così alte come quelle che si registrano a Roma, dovrebbe essere continuo. Lo spreco idrico ed energetico sarebbe enorme e tale dunque l'impatto ambientale dell'evento.

Oltre allo spreco d'acqua, ben 8.700 metri cubi per innevare l’intera superficie del Circo Massimo, ci sarebbe poi la questione, non meno onerosa, dell'inquinamento. Gli addensanti necessari a produrre la neve artificiale aleggerebbero sul Circo Massimo anche dopo la fine della coppa del mondo di sci alpino. Eppure, alla Fisi ed ai ai promotori del progetto il Circo Massimo sembrava davvero il luogo ideale per un evento simile. Sì, ideale per scatenare un'altra tempesta perfetta sulla testa di Alemanno! Pericolo scampato, per ora!

Foto | © Getty Images

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