Per le ricariche auto elettriche Tajani cerca l'accordo con Francia e Germania

Per avere più auto elettriche sulle strade occorre trovare un accordo in merito agli standard di ricarica. Eh sì, uno dei più grossi ostacoli alla loro diffusione (posto che interessi che siano diffuse) è proprio la mancanza di un criterio comune che renda omogenei i sistemi di ricarica dei veicoli elettri. In Francia, Germania e Italia ci diversità di vedute in merito e ognuno, sopratutto Francia e Germania vivono contrasti a causa degli alti investimenti nel settore elettrico e dunque vogliono far avanzare i loro standard. L'Italia, per inciso, appoggia la Francia.

Infatti Francia e Italia stanno usando per le colonnine di ricarica dei veicoli elettrici il connettore Type 3, mentre in Germania è in uso il Type 2. Evidentemente un limite che Tajani spera di risolvere attraverso il progetto di un terzo standard unico:

Fra qualche mese proporrò una soluzione che sarà un passo avanti per quanto riguarda la mobilità elettrica.

Se lo scorso settembre il decreto Sviluppo ha rese obbligatorie le colonnine di ricarica per vetture elettriche negli edifici nuovi, non ha però resi noti gli standard di ricarica, che appunto non esistono. va perciò in questa direzione l'intervento di Antonio Tajani vice presidente della Commissione europea con delega all'Industria che ha spiegato nei giorni scorsi la sua idea:

Un piano per l'auto che allinei il settore agli obiettivi di Europa 2020 e porti gli investimenti nella mobilità sostenibile da un miliardo a 1,5 miliardi di euro.

La soluzione si prospetta per i prossimi mesi, secondo quanto auspica Tajani e che consiste in una strategia che sarà sottoposta agli altri commissari europei.

Via | Euractiv
Foto | Getty Images

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