A New York arriva il road pricing

hspace="6""A Dicesi “road pricing” il pedaggio che viene fatto pagare alle auto che vogliono entrare in una zona a traffico limitato come il centro storico di una città. Perché il road pricing? Per finanziare lo sviluppo del trasporto pubblico locale e per diminuire il numero di auto in circolazione e inquinare meno l’aria. Il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha annunciato l’utilizzo del pedaggio nel suo piano anti traffico. In prima battuta, per entrare a Manhattan, le auto avrebbero pagato 8 dollari e i camion 21 (rispettivamente 6 e 16 euro). Ieri, invece, Bloomberg ha annunciato la possibilità di tariffe un po’ più morbide per i camion meno inquinanti, ovvero 7 dollari che corrispondo a 5 euro.

In Italia il road pricing è sostenuto da molti, ma non da tutti. Tempo fa Legambiente aveva calcolato che l’introduzione del sistema nelle città di Roma e Milano avrebbe portato un introito ai due comuni di 715 milioni di euro l’anno. Tutto questo ha un senso se veramente questi soldi verranno poi investiti nel potenziamento del trasporto pubblico. Non esiste miglior deterrente all’odioso traffico cittadino che un autobus puntuale, una metro sicura e possibilmente accogliente. Intanto leggo sul Meridiano che nel capoluogo lombardo le sperimentazioni del pedaggio sono già iniziate le sperimentazioni in attesa dell’autunno. Il road pricing è veramente efficace contro l’inquinamento urbano? Forse sì, ma a patto che sia ben studiato. E’ pur vero che prima di giudicarlo vanno valutati molti elementi, come l’efficienza del trasporto pubblico, l’entità del pedaggio, la presenza o meno di parcheggi, la differenziazione per fasce orarie e così via.

» Winston Salem Journal
» New York lancia il road pricing da La Nuova Ecologia
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