Ecoinventivi: non sempre conviene

incnetivi per motorini e scooter elettrici. foto Poagao

I commenti dei lettori di motoblog sono parecchio scettici sull'efficacia degli eco-incentivi per rottamare i vecchi motocicli. I motivi sono vari a partire da quelli economici: lo sconto sul prezzo di listino non sarebbe un punto di partenza valido perché già molti rivenditori applicano sconti sul prezzo di listino.

Una associazione di consumatori (ADUC) evidenziava come i punti autorizzati a ritirare l'usato siano pochi e sparsi molto spesso in provincia. Molte delle persone con cui ho parlato si lamentano di come sia difficile usare le bici in città, dove oltre alle piste ciclabili, mancano anche le apposite rastrelliere per parcheggiare la bici senza intralciare la circolazione sui marciapiedi.

Tra gli effetti immediati del provvedimento, il giorno dopo l'annuncio degli incentivi Piaggio ha guadagnato in borsa il 2,43%. In pratica l'effetto della manovra potrebbe essere quello di una grande campagna pubblicitaria. In effetti ne stiamo parlando tutti di questi incentivi e questo potrebbe far vincere l'inerzia di chi fino ad oggi si è tenuto il suo vecchio motorino senza pensare di cambiarlo.
La campagna dello scorso anno con gli incentivi sulle auto ha avuto effetti significativi: in Italia le immatricolazioni sono aumentate del 7,3%, mentre nel resto d'Europa il mercato è in flessione del 2,4%. In Germania è stata aumentata l'IVA sulle auto e le vendite sono diminuite.

La sostituzione di piccole ciminiere ambulanti con biciclette o motorini elettrici mi sembra una buona cosa, anche dal punto di vista del rumore. Mi sarebbe piaciuta, da parte del ministero, una analisi delle emissioni durante tutto il ciclo di vita del motorino, per capire se rottamarne uno vecchio e produrne uno nuovo sia davvero più conveniente che continuare ad usare il primo.

» L'Italia traina le immatricolazioni in Europa su Crisalide press

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