Gli italiani stregati dall’eolico. Indagine Greenpeace e ANEV

Greenpeace e Anev: Italiani stregati dall'eolico

Su una scala da 1 a 5, gli italiani danno all’eolico 4,1 punti. Una buona posizione, quella conquistata da questa fonte rinnovabile, che ci rassicura sul fatto che al nostro Paese l’eolico piace. A rivelarlo è un’indagine dell’ANEV, Associazione Nazionale Energia del Vento e Greenpeace su un campione di 800 persone. Proprio come i cittadini di Montescudaio nel referendum dello scorso marzo, l’86% del campione si è detto favorevole all’energia, ancora troppo poco sviluppata.

Visti questi risultati è ora adesso di rimuovere “gli ostacoli allo sviluppo dell’eolico e questa fonte deve esser messa al centro delle politiche energetiche anche in Sardegna dove al contrario si punta al carbone, perseguendo una politica che è contro il clima globale”, ha detto Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne dell’associazione ambientalista.

Delle 800 persone del campione, 300 vivono in Sardegna. Regione scelta non a caso: è in corso infatti una spinosa questione sui “mulini a vento”. Dopo anni di sviluppo di questo tipo di energia, anche per la mancanza di piani regolatori e paesaggistici, le cose sono cambiate a partire dal 2004 quando con una legge regionale si stabilì la limitazione degli impianti. I cittadini della regione non sembrano però essere d’accordo. Una frase del genere: “Fatte salve alcune zone di rilevante interesse paesaggistico e turistico, in Sardegna si dovrebbe cercare di sviluppare il più possibile l’energia eolica” ha ricevuto 3,8 punti su 5. Basso invece il consenso (2,7) nei confronti del Governo, mentre contro il blocco agli impianti previsti dalla Regione si è dichiarato il 75% degli intervistati.

Via | L’Indagine (Greenpeace – ANEV)

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