Missione rifiuti, l'Europa arriva in Lazio e Campania

Una delegazione europea della Commissione Petizioni visiterà l'Italia da lunedì a mercoledì prossimo, una visita non certo di piacere: Malagrotta, Monti dell'Ortaccio, Chiaiano, Acerra, questi sono solo alcuni dei luoghi che alcuni esponenti del Parlamento Europeo visiteranno del Belpaese.

I territori dimenticati, quei luoghi abbandonati dalla legalità, dalle istituzioni, sono tenuti sotto stretta osservazione dell'Europa e della Commissione, che nella sua visita incontrerà anche le autorità di Roma e di Napoli sempre in merito alle due emergenze congenite della capitale e del capoluogo partenopeo.

Una visita non scevra da sterili polemiche su presunti "conflitti d'interesse", alzate dagli esponenti italiani al Parlamento Europeo e nella stessa Commissione Petizioni.

La missione, non certamente turistica, risponde a circa una trentina di petizioni giunte alla Commissione, tra cui una risalente al 2010 ed avente per oggetto la discarica più grande d'Europa, Malagrotta, e tre del 2012 sul sito che presumibilmente la sostituirà, Monti dell'Ortaccio, ma anche su Pian dell'Olmo a Fiumicino (indicata come discarica definitiva, tra tre anni, dopo l'Ortaccio) e dell'impianto Ama di selezione e produzione CDR (Combustibile da Rifiuti) di via Salaria, al centro di fortissime polemiche per la puzza che da anni appesta le borgate Fidene, Serpentara, Tufello, Nuovo Salario e Val Melaina.

Martedì i delegati europei parteciperanno ad un incontro con il commissario straordinario all'emergenza rifiuti di Roma Goffredo Sottile e in serata si trasferirà a Napoli per un incontro con le istituzioni campane.

La Presidente della Commissione Erminia Mazzoni (Pdl/PPE) lamenta di essere stata estromessa dalla missione, sostituita dal socialista olandese Judith Merkies, concetto ribadito in una conferenza stampa a Bruxelles questa mattina convocata dal capogruppo Pdl Mario Mauro: un "conflitto d'interesse", secondo il parlamentare europeo del PPE, da parte del Presidente del Parlamento europeo Martin Shulz.

La colpa di Shulz sarebbe quella di aver avallato la decisione dei coordinatori della Commissione Petizioni secondo cui non può essere un italiano a guidare una missione in Italia, decidendo ben due settimane fa di incaricare il socialista Merkies; come spiegato dal parlamentare europeo David Sassoli (Pd):

Qualsiasi polemica diventa strumentale, ci può essere solo la tentazione di evitare che l'Europa vada a verificare sul campo cosa sta avvenenedo nel Lazio su un problema drammatico come quello dei rifiuti.

Via | Reuters
Foto | Flickr

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