Le piante riconoscono i fratelli


Se in uno stesso vaso convivono piante di "madre" diversa, esse entrano in competizione e producono più radici di quanto accada quando a dividere il vaso sono parenti stretti.

Susan Dudley, della McMaster University di Hamilton (Canada) ha studiato gli apparati radicali della Cakile edentula, osservando come questi si sviluppino notevolmente meno quando la pianta capisce di essere vicina a piante che hanno un genitore in comune con lei.

L'esperimento prevedeva di far crescere quattro piante della stessa specie per vaso e di paragonare lo sviluppo radicale tra il gruppo di piante nate dai semi della stessa madre a quello di piante più lontane geneticamente perché generate da madri differenti. La vicinanza di un fratello inibisce la crescita delle radici del 15%. Sembra che la pianta non voglia impegnarsi fino in fondo in una lotta per la supremazia (la raccolta di acqua e sali minerali nel terreno) quando i competitori sono parenti stretti. Difficile dire se si tratti del calcolo opportunista di un gene egoista o di solidarietà familiare evoluta.

La Cakile edentula è una specie della famiglia delle Brassicaceae che cresce sopra la linea di marea, generalmente tra le sabbia delle dune.
Quale sia il meccanismo fisiologico alla base della comunicazione tra piante è ancora un mistero. Si pensa che possano essere coinvolte delle proteine o dei segnali chimici rilasciati e captati dalle radici.

Via | McMaster University

» Getting to the root of plant love on The Hamilton Spectator
» Anche le piante hanno una vita sociale sul CorSera

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