Energia, primi passi verso la liberalizzazione del settore

Decreto del governo per regolare il mercato dell'energia Il Consiglio dei Ministri ha oggi approvato un decreto legge che inserisce una serie di misure transitorie in vista della liberalizzazione del mercato dell’energia del prossimo 1° luglio. L’obiettivo è evitare che il passaggio da un regime all’altro sia troppo brusco con gravi conseguenze come l’instabilità dei prezzi o le interruzioni del servizio. Insomma la concorrenza per essere libera ha bisogno sempre del supporto dello Stato. Ad esempio: per evitare aumenti indiscriminati dei prezzi sarà compito dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas fissare i prezzi di riferimento nelle forniture di energia. Mentre per la continuità della fornitura è previsto che per coloro che non scelgono un nuovo fornitore, l’erogazione sarà garantita dall’impresa di distribuzione, anche attraverso apposite società di vendita e la funzione di approvvigionamento continuerà ad essere svolta dall’Acquirente Unico Spa.

Dal punto di vista ambientale il decreto contiene una norma interessante. Nelle bollette troveremo indicate le informazioni sulla composizione e sull’impatto ambientale del mix energetico per la produzione dell’energia elettrica che arriverà nella nostra casa. Come fa notare il WWF, il provvedimento apre così alla possibilità di differenziare la fiscalità energetica in base alle emissioni di CO2 delle diverse fonti. “Nei decreti attuativi – afferma l’associazione - che diventano urgentissimi, bisogna garantire la correttezza dei dati sulle percentuali delle diverse fonti di energia (rinnovabili e non) che i singoli fornitori saranno chiamati ad esplicitare nella bolletta”.

Via | Governo

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