Emissioni basse grazie a Germania, Finlandia e Paesi Bassi

rapporto dell'agenzia europea per l'ambiente sulle emissioni di gas serraLe emissioni di gas serra in Europa sono diminuite. Non grazie all'Italia, ma principalmente per merito degli sforzi di Germania, Finlandia e Paesi Bassi.
I dati sono contenuti nell'Inventario annuale sui gas a effetto serra della Comunità europea 1990-2005 presentato a Copenaghen dall’Agenzia Europea dell’Ambiente.

Le emissioni di gas serra sono diminuite dello 0,8% (35,2 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti) tra il 2004 e il 2005, prevalentemente in seguito a un calo delle emissioni di CO2 dello 0,7% (26 milioni di tonnellate).

La Germania ha ridotto le emissioni del 2,3%, risparmiando 23,5 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti (quasi tutto il netto europeo). Lo ha fatto riducendo la quota di energia prodotta dal carbone e passando al gas. Sostanziali riduzioni anche nelle emissioni del trasporto su strada, nei consumi domestici e nei servizi.
La Finlandia ha ridotto le emissioni del 14,6%, per un totale di 11,9 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti.
La produzione nazionale di energia a partire dal carbone e da altre fonti fossili e' calata drasticamente, ma sono aumentate le importazioni.
I Paesi Bassi hanno ridotto le emissioni del 2,9%, pari a 6,3 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti: anche qui sono calate le produzioni energetiche a base di carbone e i consumi domestici.

Gli altri Paesi europei che hanno ridotto le proprie emissioni sono Belgio, Danimarca, Francia, Lussemburgo, Svezia e Regno Unito. Noi abbiamo politici a cui il carbone piace e siamo tra coloro che hanno vanificato parte degli sforzi del resto d'Europa. La palma di peggior emettitore e' andata alla Spagna, dove la produzione di energia a combustibili fossili e' aumentata del 17% e la produzione idroelettrica diminuita del 33%.

Per un confronto tra stili di vita, si possono anche vedere le emissioni pro capite: un italiano produce, ogni anno, 10 tonnellate equivalenti di CO2, parte delle quali vengono riassorbite dalle nostre foreste. Il netto e' di 8 tonnellate.
Molti europei hanno poco scarto tra emissioni nette e lorde: Francesi, Greci o Tedeschi stanno sulle 12 tonnellate, Olandesi sulle 13, irlandesi quasi 17, Svedesi circa 7. Gli Estoni hanno un efficiente uso del suolo che consente loro di passare dalle 15 tonnellate lorde alle 9 nette e lo stesso dicasi per i Finlandesi, che passano da 13 a 7 tonnellate pro capite.

Tra le curiosità che si possono leggere nei numeri, ci sono gli spostamenti dei problemi all'estero. La Finlandia diminuisce le sue emissioni perché compra elettricità; i tedeschi vanno a fare il pieno al di là del confine per risparmiare sul costo dei carburanti.

Via | EEA

» Visualizzatore dati sui gas serra dell’AEA
» Annual European Community Greenhouse gas inventory 1990-2005 and inventory report 2007

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