EcoCinema - 2022 i sopravvissuti

2022 i sopravvissuti

Sai, quando ero un ragazzo, il cibo era cibo! Fin quando i nostri scienziati inquinarono il suolo, decimarono le piante e la vita animale. Si poteva comperare carne ovunque, c'erano le uova, vero burro, frutta fresca nei negozi! Come sipuo' sopravvivere con un clima del genere? Un caldo torrido per tutto l'anno! L'effetto serra! Tutto è incenerito! - Edward Robinson

Soylent Green di Richard Fleischer. Con Joseph Cotten, Edward G. Robinson, Charlton Heston, Chuck Connors, Leigh Taylor-Young, Paula Kelly, Brock Peters, Stephen Young, Roy Jensen, Whit Bissel, Lincoln Kilpatrick, Mike Henry, Leonard Stone, Tim Herbart, John Dennis, Carlos Romero, Jeane Dulo. Genere Fantascienza, colore, 97 minuti. Produzione USA 1973.

Anno 2022. Sul pianeta terra la natura è morta (o quasi): in uno stato di perenne estate torrida causata dagli sconvolgimenti climatici sono estinte tutte (o quasi) le specie animali e vegetali. A newyork vivono 40 milioni di persone, chiuse dentro la città e costrette in stato di semiprigionia ad un'esistenza di fame e povertà. I morti quasi non si contano più e vengono ritirati come immondizia dagli addetti per essere portati fuori dalla città alle fantomatiche discariche cimitero.

Unica forma di sostentamento, fornito dalla multinazionale Soylent, è l'omonima sostanza (soylent appunto) razionata e distribuita giornalmente dalle autorità. Solo una piccola parte della popolazione puo' vivere in zone residenziali bunker di lusso in cui non manca niente. "Roba da ricchi". E' questo che ripete spesso l'investigatore Robert Thorn alle prese con un caso di omicidio alquanto misterioso, avvenuto proprio in uno di questi appartamenti e che lo porterà ben presto a scoprire la macabra e sconvolgente verità che c'è dietro alla produzione del soylent.

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Siamo difronte ad un vero e proprio film di culto, tratto dal romanzo di Harry Harrison (largo! largo! del '66) che vede come protagonista, in tempi non sospetti di rincitrullimento, il mitico (ed una volta pure attivista) Charlton Heston. L' ambientazione esagerata (che molto probabilmente ha ispirato a John Carpenter l'idea di New York come prigione), dipinge un futuro non proprio ottimistico, che estremizza le problematiche di cui già si intravedevano i primi sintomi negli anni del Boom economico americano, e che per alcuni versi sono ahimé oggi realtà: politica assoggettata ad interessi di impresa, spoiling ambientale, sovrappopolazione cittadina, malnutrizione e "il solito" global warming.
Questa pellicola (ma per i meno pigri pure una lettura del libro sarebbe consigliata) è una vera e propria opera di attivismo fantascientifico cinematografico, costola del movimento New hollywood che segnò gli anni d'oro (e per contenuti e per pellicole prodotte) dell'industria cinematografica americana. Ovviamente la visione per ogni abbraccialberi che si rispetti è obbligatoria.

Buona EcoVisione

[Pentolaccia]

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