Stati generali della Green Economy a Ecomondo Rimini, apre Clini e chiude Passera

Partiamo dal programma sugli Stati Generali della Green Economy messo in piedi per il 7 e 8 novembre a Ecomondo 2012 a Rimini: apre i lavori Corrado Clini ministro per l'Ambiente il 7 novembre e li chiude l'8 novembre il ministro per lo Sviluppo, Corrado Passera.

Ecco, è questa in sintesi l'attuale impalcatura politica che l'Italia riconosce come Green Economy: dall'ambiente all'industria. Il che ci starebbe pure (meglio magari nel percorso inverso: dall'industria alla green economy) se non fosse che il ministro Passera è caldo sostenitore di trivellazioni varie condivise peraltro anche da Clini all'Ambiente.

E dunque a Ecomondo Rimini di quale Green economy si parlerà? E cosa intendono Passera e Clini per Green Economy?

Nella seconda sessione coordinata dall'onnipresente Antonio Cianciullo leggo accanto alla presenza. direi necessaria. di Vittorio Cogliati Dezza presidente di Legambiente quella del Senatore Antonio D'Alì, presidente della Commissione Ambiente Senato del PdL noto fautore delle trivellazioni nel Canale di Sicilia. Nella terza sessione dell'8 novembre leggo della presenza di Antonio Politi presidente CIA accanto a Antonio Tajani vicepresidente della Commissione europea e responsabile per la politica industriale e sostenitore del nucleare e del gas scisto.

Veramente non riconosco questa presentazione come Green economy, anche se lo stesso presidente degli Stati Uniti, Barack Obama ha avuto l'ardire di presentare il fracking e l'estrazione di gas scisto come fonte di energia rinnovabile. Io ero rimasta a una Green economy ben diversa, realmente sostenibile, impegnata a riciclare, riusare e riconvertire piuttosto che a trivellare. Io ho un brutto sospetto, ma lascio anche il beneficio del dubbio e aspetto la presentazione del mega progetto che dovrebbe rilanciare il futuro dell'economia in Italia. Almeno secondo quanto viene scritto nel comunicato stampa:

L’appuntamento di Rimini è stato preparato da un vasto processo partecipativo, che ha coinvolto oltre 300 esperti impegnati in 8 gruppi di lavoro su temi strategici, oltre 1.000 tecnici e rappresentanti della società civile coinvolti in Assemblee nazionali tematiche, 39 organizzazioni di imprese, decine di incontri preparatori. A conclusione di questo processo verrà elaborato un Programma per lo sviluppo di una green economy che conterrà le proposte per far uscire l’Italia dalla crisi e che verrà presentato e discusso nel corso del 7 e 8 novembre prossimi, a Rimini nell’ambito di Ecomondo-Key Energy. Il Programma sarà incentrato su 8 settori individuati come strategici per lo sviluppo di un’economia verde: mobilità sostenibile; efficienza e risparmio energetico; eco-efficienza, rinnovabilità dei materiali e del riciclo dei rifiuti; eco-innovazione; servizi ambientali; fonti energetiche rinnovabili; filiere agricole di qualità ecologica; finanza e di un credito sostenibile per la green economy.

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