River glow: i led per individuare l'inquinamento nei fiumi

River glow, sistema a led per monitorare la qualità dell'acqua Quelle macchie verdi che vedete nella foto affiorare dal ciglio dell'acqua non sono delle strane alghe fosforescenti indice di chissà quale grave contaminazione o mutazione genetica. Sono dei led galleggianti, che collegati a dei sensori di rilevazione della qualità dell'acqua, si accendono di verde o di rosso a seconda se la qualità è buona o cattiva.

Si tratta di un progetto sperimentale, il River Glow, pensato da due architetti-artisti di nome Soo-in Yang e David Benjamin, che combina arredo urbano con il monitoraggio ambientale.
Funziona più o meno così. Prendi dei led, collegali a dei fili di fibre ottiche, a loro volta collegati a dei sensori che rilevano il pH dell'acqua. Quando l'acqua si riempie di schifezze, il sensore del pH rileva questi cambiamenti e fa accendere le luci rosse, altrimenti si accendono quelle verdi. Il tutto funziona con batterie ricaricabili AA, ricaricate attraverso delle piccole strisce galleggianti di "pellicola fotovoltaica".

L'effetto visivo è gradevole, soprattutto di notte. E l'utilità è di facile comprensione, sarà chiaro quando un certo corpo d'acqua non si trova in condizioni adatte al nuoto o alla pesca, giusto per fare degli esempi. Arte urbana e qualità ambientale combinati insieme, dicevamo. Ovviamente ci si augura che ovunque lo si voglia utilizzare si vedano solo gradevoli macchie verdi.
Non suggerirei ai due inventori di testare l'apparecchio sul Tevere, non so perchè...

via | Inhabitat

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