Google testa l'auto a biodiesel con la miscela di Cool Planet

Google entra in gioco con test sul campo per valutare l'efficacia dei biocarburanti (che però sollevano ancora molte perplessità): il messaggio che passa è evidentemente entusiasta, tanto che Brendon Harrington, Transportation Operations Manager di Google, Inc. ha detto:

Le innovazioni nei carburanti alternativi saranno fondamentali per affrontare le crescenti preoccupazioni sul cambiamento climatico. Siamo entusiasti di far parte del progetto di test con Planet Cool e crediamo che questo prodotto abbia il potenziale per avere un impatto significativo sul nostro fabbisogno energetico futuro.

Non solo test però ma anche investimenti assieme a BP, ConocoPhillips e NRG verso la Cool Planet società californiana ha annunciato che immetterà sul mercato biocarburanti per un costo alla pompa di 1,50 dollari a gallone se arriveranno gli investimenti giusti pari a 50 milioni di dollari. Goole inc. non è nuova a questi progetti: lo scorso anno ha investito 168 milioni di dollari nel parco solare nel deserto del Mojave, e all'inizio di quest'anno il titano tecnologia ha dato 100 milioni di dollari per un parco eolico in Oregon.


Ma veniamo al test i cui risultati sono stati altamente performanti rispetto alla riduzione delle emissioni di CO2. In pratica si sono misurati i chilometri percorsi da due auto di cui una con un pieno regolare di benzina e l'altra con il 5% di biocarburante miscelato al 95% di benzina.

Cool Planet è proprietaria della tecnologia per il sistema di trattamento termico in due fasi di biomasse non alimentari, come i trucioli di legno, scarti agricoli, tipo la paglia del mais, o colture energetiche come il miscanto.

Ma cosa ha convinto la Google inc. a prendere parte attiva al test? Spiega Howard Janzen, President and CEO at Cool Planet Energy Systems:

A differenza di molte aziende di biocarburanti Cool Planet offre il prezzo più competitivo grazie alla tecnologia usata. Peraltro abbiamo delle micro raffinerie mobili trasportabili fino alla fonte della biomassa per cui si riducono sensibilmente i costi di trasporto delle materie prime. Ogni micro-raffineria è cento volte più piccola di una raffineria di una tipica raffineria per il petrolio e può produrre 10 milioni di litri di carburante ogni anno e ciò questo ci mette in corsa per competere con il petrolio a 50 dollari al barile, senza mandati di governo o di sovvenzioni.

Via| EL, Businesswire, Nbcbayarea
Foto | Cool Planet su Fb

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