Lupi e chighiali: allarmi e paure

ripopolamenti e problemi legati agli animali selvatici. foto M. Papale"La presenza di animali selvatici vicino alle case è dovuta alla cementificazione diffusa oltre che a un’agricoltura troppo intensiva che prevede un massiccio uso di diserbanti e pesticidi e costringe la fauna a cercare nuovi spazi perché quelli che un tempo popolava sono invasi da animali umani."

Questa la posizione dell'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) in risposta all'allarme lanciato dalla Coldiretti sui pericoli e sui danni provocati dalla fauna selvatica. In pratica l'ENPA dice, sono le persone che sono andate vicino agli animali, nei loro territori... non viceversa!

Andrea Brutti, responsabile Ufficio Fauna Selvatica, ha poi difeso i lupi: “Ricordiamo che il proliferare di alcune specie è proprio dovuto al fatto che abbiamo decimato, per secoli, predatori come il lupo." Chiedere contemporaneamente la riduzione dei lupi e quella delle prede dei lupi e' un controsenso ecologico.

Quanto ai danni, vorrei ricordare che quando un automobilista investe un animale selvatico, le spese per rimettere a posto la macchina sono a carico dell'ente che gestisce la strada: provincia, comune o chiunque sia tenuto a prendersi cura di quella strada. Questa pratica dà per scontate alcune cose: che sia "colpa" dell'animale (che di solito non firma la constatazione amichevole e non porta testimoni a sua difesa che dicano che la macchina gli e' andata addosso) e che i danni siano tutti a carico dell'autista (il conducente non paga una multa per aver danneggiato un bene - l'animale - patrimonio dello Stato).
La legge e' giusta come e'. Non credo che solitamente le macchine inseguano gli animali nei boschi e gli incidenti sono incidenti, nel senso che capitano. Di sicuro le strade sono delle barriere e i sottopassi per la fauna esistenti non bastano a garantire la sicurezza degli automobilisti e la libera circolazione dei selvatici.

L'ENPA si chiede poi come mai la Coldiretti non aderisca alle proteste delle associazioni animaliste contro i reinserimenti per ripopolare la fauna selvatica.
Gli animali che con maggiore probabilità si fermano in mezzo ad una strada, diventando bersagli o pericoli per gli automobilisti, sono quelli cresciuti in gabbia e liberati prima dell'apertura della caccia. Bestie stordite, senza senso del pericolo, senza conoscenza del territorio. Carne da macello.

Ultima cosa: pericolo lupi. Il grosso guaio per gli allevatori che ancora lasciano le loro bestie pascolare all'aperto non sono i pochi lupi presenti, ma i cani rinselvatichiti. I cani hanno meno paura dell'uomo dei lupi, si spingono più vicino alle case, sono più prolifici e conosco persone che sono state ore e ore su un albero, attorniate da cani rabbiosi. Il problema e' che se un lupo assale una bestia, dal momento che e' una specie protetta, il pastore riceve un indennizzo. Quando a far fuori la pecora e' un cane non ci sono fondi per riparare al danno. Capisco il problema dei pastori, ma dar sempre la colpa ai lupi non mi sembra giusto.

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