Rifiuti di Roma, Sottile: la verifica delle autorizzazioni su Monti dell'Ortaccio non mi compete

La delegazione europea in visita in Italia la prossima settimana incontrerà nella mattinata di lunedì i comitati dei cittadini della Valle Galeria, a Roma, un evento che all'atto pratico si annuncia storico: nessuno, fino ad oggi, a cominciare dal commissario straordinario all'emergenza rifiuti Goffredo Sottile, ha mai incontrato i comitati di cittadini, coloro che il territorio lo vivono.

Per il momento la discarica non c'è

ha affermato lo stesso commissario straordinario Sottile, continuando tuttavia a sottolineare che, senza la soluzione Monti dell'Ortaccio, il rischio per Roma resta altissimo.

A dire il vero la carne sul fuoco delle polemiche è molto succulenta ed è sostanzialmente costituita di frasi dette e non dette, mezze verità, conflitti di attribuzione, un vero e proprio cacciucco di dichiarazioni che, come le polemiche sin qui registrate sui giornali, non fanno altro che confondere le idee.

E' la logica dell'emergenza, raccontata magistralmente da tanti giornalisti perspicaci anche nel recente passato: movimenti torbidi di sottofondo che confondono lo specchio d'acqua, unico punto dove riesce ad arrivare il grande pubblico fruitore di notizie; in un intervista "rubata" dal Fatto Quotidiano a Goffredo Sottile lo stesso fa ammissioni sulle quali da parecchio tempo abbiamo espresso perplessità.

In primis la modalità con cui è stato selezionato il sito dei Monti dell'Ortaccio: in origine era stata la Regione a proporlo, in un elenco di sette siti papabili per la nuova discarica, nonostante Legambiente ed alcuni mezzi d'informazione avessero già espresso perplessità sui lavori abusivi di movimento terra che all'epoca interessavano la cava di Monti dell'Ortaccio, di proprietà Co.La.Ri., il consorzio rifiuti facente capo a Manlio Cerroni, oggi sotto inchiesta della Dda e della procura di Roma.

Uno studio operato solo sulla letteratura, ammise tardivamente la stessa Regione Lazio, i cui tecnici non fecero mai un sopralluogo (nè ai Monti dell'Ortaccio, nè a Riano o a Corcolle, dove la discarica doveva poggiare su uno strato di 5 metri d'argilla a separarla dalla falda acquifera sottostante); in un Paese dotato di senno, dopo la rimozione dall'incarico dell'ex commissario Giuseppe Pecoraro, il nuovo incaricato avrebbe dovuto non solo azzerarne le scelte (cosa che è stata fatta) ma anche e sopratutto pretendere in tempi ragionevoli nuovi studi di fattibilità da poter vagliare.

Una seconda parte che, per stessa ammissione di Sottile, è stata completamente saltata:

Monti dell'Ortaccio è l'unica possibiltà di salvare Roma dalla vergogna dei rifiuti in mezzo alla strada. Alle osservazioni nate in Conferenza dei Servizi non devo rispondere io, deve rispondere il proponente, che è Co.La.Ri.. Come non compete a me il controllo delle autorizzazioni passate, che spetta all'autorità giudiziaria.

In tal senso infatti Sottile ha spiegato di "fidarsi" del privato Cerroni, che ha proposto il sito di sua proprietà come, all'epoca, proposte Malagrotta per ospitare un trentennale inferno di percolato, le cui bonifiche non si sa nemmeno quando inizieranno:

Sarò io a stabilire la tariffa in accordo con il privato. Usciremo dal monopolio visto che il Co.La.Ri. lavora alla realizzazione di una società mista con l’Ama

ha spiegato Sottile.

Via | IlFattoQuotidiano
Foto | Gr Rai

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