EcoCinema - Sogni di polvere

sogni di polvere

“Quando si trova l’oro non si torna più indietro” - Makena Diop

Rêves de poussière di Laurent Salgues Cast: Makena Diop, Rasmane Ouedraogo, Fatou Tall-Salgues, Joseph B. Tapsoba, Souleymane Zouré Burkina Faso, Canada, Francia Anno: 2006 Durata: 86'

Moktar è giunto in Burkina Faso. Ex-contadino malese, esule dalla sua terra, per cercare salvare se stesso e la sua famiglia da una vita di stenti si avventura nella nuova attività "industriala" (se così si puo' chiamare) dello stato africano, tra le più pericolose al mondo: il minatore di oro.

Il suo lavoro consiste nel cercare il prezioso metallo calandosi, protetto solo da qualche straccio, in polverosissimi "camini", larghi quanto basta per farci passare un uomo e pericolosamente instabili, che sprofondano nel terreno fino a 40 metri. Tutti i giorni Moktar e i suoi compagni rischiano la vita per portare in superficie un sacco pieno di pesantissimi sassi e rocce, nella speranza di trovare una pepita d'oro che li liberi dalla loro condizione.

Questa è la vita del minatore d'oro in Burkina Faso, se così si puo' chiamare. Il lavoro di docu/fiction di Laurent Salgues, come lo stesso autore ha ribadito, ha ben poco di fiction e purtroppo molto a che spartire con la realtà. La condizione di perenne sfruttamento che ha visto come protagonista l'Africa nello scorso secolo, non accenna minimamente a cambiare e il Burkina Faso è l'ennesimo "recente" esempio di questa tendenza. Negli ultimi decenni si è infatti accertato che il sottosuolo di questa regione (tra le più povere al mondo) vi è una ricca concentrazione aurifera.

Se da un lato questa risorsa rappresenta una speranza per il popolo dello stato africano, dall'altro sta attirando come mosche il "solito" folto numero di sfruttatori senza scrupoli (il più delle volte supportati da soggetti occidentali) affamati di denaro. Il risultato è quello che si vede nelle immagini "incredibili" del film, in cui intere comunità sono costrette (per sfuggire alla fame) a intraprendere la "remunerativa" (si fa per dire) e "spensierata" (anche qui si fa molto per dire) vita del minatore. Francamente non si hanno molte notizie circa le evoluzioni negli ultimi tempi della cosa (visto che la stampa è impegnata a fare paginate sulle solite notizie macchietta), ergo ci si auspica che la situazione sia un pelino migliore rispetto al passato.

sogni di polvere 2

Il film, passato pressoché inosservato alla mostra del cinema di Venezia 2006, non penso uscirà mai in Italia, pur essendo ben fatto, girato e sceneggiato. La cosa più curiosa è come la stragrande maggioranza delle poche persone (haaa i critici cinematografici) che lo hanno visto (leggersi le recensioni a giro per la rete per credere) sia rimasta colpita dalla "magistrale fotografia", dal percorso "intimistico" del protagonista, della "silenziosa umanità dei personaggi" o dal "microcosmo nel silenzioso deserto", dimenticandosi fondamentalmente dell'intento di denuncia del film diretto dal regista Francese. Se invece di guardare semplicemente film si sforzassero di contestualizzarli socio-storicamente, magari avremmo anche un po' più di interesse per andarceli a vedere. Un bell'applauso per i signori "critici"!!

Buona EcoVisione

[Pentolaccia]

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