Terremoto e maltempo in Calabria, presidente del Parco del Pollino chiede lo stato d'emergenza

La scossa di magnitudo 5 che ha colpito i comuni del Pollino il 26 ottobre scorso non ha trovato impreparati i cittadini che convivono da due anni con lo sciame sismico. Gli ospedali e le case di riposo sono stati prontamente evacuati.

I danni, tuttavia, sono ingenti. Le strutture inagibili sono tante. A peggiorare le cose il maltempo che ha ostacolato i soccorsi, rende difficili gli interventi di messa in sicurezza e fa aleggiare lo spettro, sempre presente in quelle aree ad alto rischio idrogeologico, di frane ed alluvioni in un contesto già messo a dura prova dal sisma. Per affrontare i danni del terremoto e prevenire i rischi del maltempo, il presidente del Parco del Pollino, Mimmo Pappaterra, ha perciò chiesto al Governo nei giorni scorsi la dichiarazione dello stato d'emergenza.

Ieri il prefetto Gabrielli è stato molto cauto, ha esordito Pappaterra, ma qui la situazione si aggrava di ora in ora: su 20 case controllate ben 12 sono risultate inagibili e il trend sembra essere questo se non più grave. Qui c’è bisogno di soccorsi, di mezzi e di risorse. Si impone una scelta chiara da parte del Governo.

In particolare, c'è molta apprensione a Mormanno per la collina che già da mesi sta mostrando segnali preoccupanti di cedimento. E la pioggia battente di questi giorni non è certo rassicurante. I tecnici del Parco del Pollino stanno monitorando i costoni particolarmente a rischio. Le autorità locali chiedono lo stato di emergenza necessario per ricevere i fondi europei, erogati per il sisma in Abruzzo ed in Emilia:

Non vorremmo che la fortuna di non avere avuto morti allentasse l’attenzione anche perché la situazione si aggrava di ora in ora.

Anche la Cgil chiede la proclamazione dello stato di emergenza:

come previsto dalle legge 100/2012 per procedere da subito con un piano di messa in sicurezza dell'aree strettamente colpite dal terremoto per rendere agibili le strutture ospedaliere, le scuole e i centri abitativi, individuando le misure e le risorse economiche e finanziarie per un intervento straordinario.

Via | Gazzetta del Sud
Foto | © Getty Images

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