Ecologia spicciola: Luca M

Luca M intervistato da ecoblog

Per la serie "Lettori di ecoblog, fatevi avanti" intervistiamo oggi Luca M.

Per prima cosa spiegaci la foto...
La foto è la mia firma in un forum: è completa, c'è tutto, dal passato trascorso giocando ai videogiochi all'idea che siamo facilmente influenzabili... mi sembra piuttosto completa =)

Mitico Pac-man! Ok, non divaghiamo: quali sono i tuoi argomenti ambientali preferiti?
Direi senz'altro il tema ecologico in senso stretto, ovvero il rapporto tra animale (uomo compreso) con l'ambiente e le varie interazioni: da qui poi si sviluppano temi come sovrappopolazione, il tema energetico e delle risorse, i rifiuti. Di tutto un po', senza tralasciare ovviamente il tema della produzioni alimentari (studio agraria).

Fonte energetica rinnovabile preferita?
A me piace l'eolico... lo trovo in un qualche modo romantico, no? =)
A parte gli scherzi, costruendo reti (come l'UE voleva fare tempo fa, poi non ho saputo più niente) credo che si possa ridurre di molto l'effetto della mancanza di vento, che comunque rimane un grosso problema.

Se tu fossi un animale/pianta/fungo/microorganismo o un minerale; quale saresti?
un lichene, ho spirito di cooperazione! =)

Quali sono le tue eco-azioni quotidiane?
Particolare attenzione agli sprechi di acqua e gas (riscaldamento, poi spiego il perché) e poi un uso dissennato della bicicletta.

E quale vorresti ma non puoi, vorresti ma non sai, vorresti ma rimandi...?
Il risparmio energetico in casa (vedi sopra), purtroppo ho una casa vecchia, sarebbe da rifare tutto partendo dagli infissi, poi un bell'impiantino fotovoltaico sul tetto e anche perché no, un mini eolico...ma senza soldini si può fare ben poco e al momento lavoro aggratis (tirocinio)

Quali cose faresti solo se trovassi un gruppo di gente per farle insieme?
Una bella cena, sennò da solo sai che tristezza!! (la prossima volta formula meglio la domanda..di gente idiota ce n'è tanta) =P

Pensi che ce la faremo a cambiare il mondo in meglio?
Assolutamente NO, non in Italia perlomeno.
Per quanto io ci provi, alla fine la gente ormai ha una mentalità per cui per ogni affermazione che fai "fuori dal coro" (se ancora possiamo dire così) sei, in ordine: un illuso, un catastrofista, un estremista, un noglobal, un violento anarchico.
E nessuno ascolta le parole di queste persone, o meglio delle persone così etichettate.
La gente crede che ci sia ancora tempo, e la cosa triste è che mi chiedono soprattutto se desertificazioni, catastrofi naturali varie ci riguarderanno nell'immediato, se sono problemi che dovremo affrontare entro pochi anni o c'è tempo. E' chiaro che vogliono essere solo rassicurati. Nessuno che mi chiede cosa possono fare per migliorare la situazione. E' comprensibile, ma significativo di una mentalità che rimanda le decisioni ad altri.

Saluti a tutti gli amici di Ecoblog

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