Emergenza rifiuti: l'UE chiede spiegazioni

Commissione UE invia all'Italia lettera di messa in mora per l'emergenza rifiutiIl commissario europeo all'Ambiente Stavros Dimas (nella foto) è rimasto scioccato dalle immagini dei cumuli di rifiuti che vengono dalla Campania ed ha inviato ieri una lettera di messa in mora all'Italia, dove si chiede al governo quali provvedimenti siano stati presi per proteggere la salute e l'ambiente campani.

Per rispondere, l'Italia avrà un solo mese, anzichè i due di prassi. L'accusa è generalizzata: non riguarda una singola discarica, ma l'intero sistema campano di gesione dei rifiuti.
La direttiva quadro sui rifiuti (la 12/2006) impone infatti che gli Stati membri dell'Unione prendano tutte le misure necessarie ad impedire l'abbandono o lo smaltimento incontrollato dei rifiuti. Che misure ha preso l'Italia? Come conta di risolvere celermente le ovvie carenze ambientali e sanitarie della Campania?

La Commissione chiede anche conto del famoso decreto con cui il governo ha scelto quattro siti provinciali per piazzare nuove discariche in Campania: la domanda qui è se le nuove discariche rappresentano una soluzione di lungo periodo o l'ennesimo palliativo.

Se le risposte non saranno soddisfacenti e se non si intravedranno soluzioni celeri, l'Italia si ritroverà - tanto per cambiare - sul banco degli imputati della Corte di giustizia delle Comunità Europee.

Insomma, siamo a livelli di degrado talmente macroscopici da suscitare meraviglia ai quattro angoli d'Europa, e tutto questo mentre le inchieste sulla gestione dei rifiuti in Campania arrivano ad una svolta e puntano il dito contro Bassolino e Impregilo.

Le parole della Commissione sono dure e dirette, vale la pena riportarle qui sotto:

La Commissione europea ha avviato un procedimento di infrazione contro l'Italia a causa della cronica crisi dei rifiuti che colpisce Napoli e il resto della regione Campania, dove migliaia di tonnellate di rifiuti si sono accumulate nelle strade e vi sono stati riversamenti in discariche illegali. Il rischio di diffusione di malattie e di inquinamento dell'aria, dell'acqua e del suolo desta gravi preoccupazioni per la salute umana e per l'ambiente. La Commissione ritiene che gli impianti regionali per lo smaltimento dei rifiuti siano inadeguati e presentino grossi rischi per la salute e per l'ambiente, una situazione che costituisce una patente violazione della normativa UE sui rifiuti.

» Emergenza rifiuti, l'Unione Europea apre una procedura contro l'Italia su RaiNews24

» Il comunicato ufficiale della Commissione europea (in pdf)

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