Monitoraggio delfini e balenottere nell'arcipelago toscano

monitoraggio cetacei. foto Fleur design"Vogliamo vedere se i numerosi esemplari di cetacei presenti in questo periodo sono solo di passaggio o anche stanziali.
Se scopriremo che ci sono dei gruppi stanziali, potremo programmare azioni di tutela specifiche" Questo ha detto la presidente di Delphin, Luigina Fattorosi, presentando la campagna di monitoraggio dei cetacei che inizierà questo fine settimana e durerà tutta l'estate.

Le attività si inseriscono nel programma dell'anno del delfino, proclamato dalle Nazioni Unite per il 2007.

Silvano Focardi, docente di Ecologia presso l'Università di Siena ed esperto di ambiente marino, ha spiegato quali sono le minacce per delfini e balenottere che incrociano nell'arcipelago toscano: "I cetacei sono esposti ad un gran numero di pericoli derivanti dalle attività umane, come la pesca, la navigazione turistica e il trasporto merci, per cui conoscere il numero di esemplari e di specie presenti nel Golfo, dove nei precedenti censimenti sono stati registrati il maggior numero di avvistamenti di delfini dell'arcipelago, è la prima azione fondamentale per una politica concreta di tutela di questi animali".

Ricercatori, studenti dell’Università di Siena e soci volontari dell’associazione Delphin usciranno in mare per redigere una mappa dei luoghi frequentati dai cetacei, da integrare con osservazioni meteo, filmati, note etologiche per capire se, quando e come certe zone sono usate per la caccia, l'allevamento dei cuccioli, il gioco o altro. Lo scopo della ricerca e' conciliare le attività umane con quelle dei cetacei.

Via | Università di Siena

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