Premio Slow Pack al Salone del Gusto di Torino, ecco gli imballaggi ecologici vincitori

salone gusto torino

Basta acquistare spazzatura al supermercato! Per ridurre i rifiuti, bisogna ridimensionare il packaging, in ogni suo impatto: dal volume ai materiali utilizzati. Con questo intento è nato il premio Slow Pack, promosso da Slow Food per stimolare maggiore attenzione agli imballaggi da parte delle aziende agroalimentari.

Al Salone del Gusto e Terra Madre in corso a Torino sono stati premiati gli espositori che hanno presentato imballaggi ecologici ed innovativi, in grado di esaltare i sapori del cibo genuino e di fornire tutte le informazioni sulla provenienza e la qualità del cibo al consumatore. I vincitori dopo il salto.

L'Azienda De Matteis Agroalimentare Spa di Avellino è stata premiata nella sezione "Narrazione della qualità del prodotto" per aver fornito informazioni chiare e dettagliate sulla confezione: oltre ai dati obbligatori, indica infatti la varietà e la qualità del grano impiegato. Per quanto riguarda l'imballaggio, è completamente compostabile, le colle utilizzate sono biodegradabili ed anche gli inchiostri utilizzati sono 100% ecologici. Inoltre è ben indicata sulla confezione la modalità di smaltimento.

Nella sezione "Tecniche e materiali innovativi" si aggiudica il primo posto l'Azienda agricola Zavoli di Saludecio (Rn), premiata per il suo imballaggio km zero, realizzato con cera d'api locale, 100% biologico. Nella sezione “Filiera del packaging primario, secondario, terziario” è stata premiata la Gaia società semplice agricola di Montoro (Av). L'azienda ha creato un packaging ad incastro, facilmente disassemblabile e composto da materiali ecosostenibili locali. Infine, nella sezione “Tecniche di imballaggio tradizionali” è stato premiato il Presidio Slow Food del Motal (Armenia) per il suo imballaggio degradabile, riciclabile, sicuro e antichissimo: i vasi in terracotta per la conservazione del formaggio caprino.

La lavorazione della terracotta, spiega infatti Slow Food, è una delle attività più antiche d’Armenia – nel Paese esistono ancora case di questo materiale (costruite nella terra e coperte da tetti di paglia) – così come risale ad almeno 5000 anni fa la tradizione di conservare i cibi in otri e anfore: non solo il formaggio, ma anche il vino, i cereali, e così via.

Via - Foto | Salone del Gusto e Terra Madre

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