Le associazioni biologiche litigano tra loro

coltivatori biologici litigiosi. foto visualdensityAIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) ha deciso di uscire da FederBio (Federazione italiana agricoltura Biologica e biodinamica).

A parte le antipatie, i sospetti e le invidie che ci sono a tutti i livelli e in tutte le associazioni, uno dei motivi che hanno portato alla rottura e' stata la posizione nei confronti degli ogm nel biologico.
La recente decisione della Comunità Europea consente la presenza di una percentuale di organismi geneticamente modificati nei prodotti certificati biologici. Questa percentuale e' stata portata dallo 0,1 allo 0,9 %. AIAB e' scesa in piazza con Coldiretti, CIA e Legambiente, mentre FederBio non si e' fatta vedere.

Un altro motivo, esposto dal presidente di AIAB Ferrante, e' che "la posizione di Federbio è troppo vicina a quella degli enti certificatori e delle aziende di trasformazione nella volontà di far coincidere gli interessi dei certificatori e dei grandi trasformatori con quelli dei piccoli e medi produttori."

Il risultato, per noi consumatori, e' che la filiera si e' incrinata, si perderanno delle possibili economie di scala, ognuno si farà pubblicità da solo e i due litiganti si guarderanno in cagnesco per un po'.

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